Il ministero ha indubbiamente compiuto un passo importante nella direzione degli idonei dei concorsi Pnrr, con l’approvazione di una nuova norma previste dal Decreto Scuola n. 45/2025, da convertire in Legge entro il prossimo 8 giugno a favore di coloro i quali si sono collocati oltre il numero dei vincitori superando la prova orale.
Graduatorie valide per tre anni
L’art. di riferimento è il 2. comma 1. che regolamenta le graduatorie dei concorsi banditi dall’anno 2023 integrate con i candidati idonei, fino al 30% dei posti a bando. Il limite del 30% è stato imposto dall’Europa, per garantire un buon grado di preparazione dei docenti sulla basse dei risultati raggiunti al concorso.
Si attingerà dalle graduatorie dei concorsi PNRR1 DDG n. 2575 e 2576/2023 e PNRR2 DDG n. 3059 e 3036/2024. Saranno comunque assunzioni con un limite temporale, considerato che l’integrazione fino al 30% vale per un triennio a partire dall’anno della pubblicazione. Non è ancora stato deciso nulla circa il prossimo Pnrr 3 che verrà bandito a fine anno con prove che verranno messe in calendario a inizio 2026, ma è probabile che alla fine si includa anche il terzo concorso nell’ambito degli accordi europei in questa nuova norma a favore degli idonei.
La pubblicazione delle graduatorie degli idonei
Una delle curiosità maggiori in virtù di questa nuova disposizione, si intreccia con una delle principali critiche mosse al ministero nell’ambito dei concorsi Pnrr e in ottica trasparenza, ovvero la pubblicazione delle graduatorie degli idonei.
In considerazione della novità introdotta dal decreto scuola, ci si aspetta la pubblicazione delle graduatorie per consentire agli idonei di conoscere la propria posizione e farsi un’idea delle possibilità di assunzione nei prossimi mesi.
Al momento però la pubblicazione della graduatoria del 30% non è prevista. Fino a questo momento è stata pubblicata solo la graduatoria dei vincitori. Cosa succederà adesso con l’integrazione dei posti utile a coprire le eventuali rinunce e per scorrere fino al 30% dei posti a bando? Sarà una procedura che verrà messa in atto di volta in volta, quando sarà necessario.
Il primo passaggio è costituito dalle assunzioni dei vincitori. A quel punto in base a eventuali rinunciatari e alla necessità di coprire posti ancora vacanti, si attingerà anche al 30%.