Conferma docente su intera cattedra: sufficiente la richiesta di una sola famiglia, non conta il numero di studenti seguiti

Ultime ore disponibili per le famiglie che intendono confermare il docente di sostegno del proprio figlio anche per il prossimo anno. La scadenza per manifestare la volontà al dirigente scolastico è fissata per il 31 maggio, dopodiché non sarà più possibile esercitare questo nuovo diritto contenuto nella nuova norma che tanto sta facendo discutere sindacati e colleghi.

Da domani via alla seconda fase

Da domani, i dirigenti scolastici potranno passare alla seconda fase della procedura, inserendo sull’apposita piattaforma Sidi predisposta dal ministero tutti i dati degli insegnanti destinatari di conferma, che hanno già dato la propria disponibilità di massima all’incarico. L’ufficialità della loro decisione in ogni caso sarà formalizzata in occasione della presentazione della domanda per le max 150 preferenze a fine luglio (finestra temporale ancora non resa nota dal ministero). In quell’occasione i docenti coinvolti dovranno anche manifestare eventuale interesse a ottenere un completamento di cattedra nel caso in cui la conferma sia sullo spezzone.

Conferma sull’intera cattedra

Per ottenere la conferma, in base alla normativa basta incassare la richiesta di una sola famiglia. In questo modo scatta in ogni caso la conferma del docente su un’intera cattedra. E’ infatti sufficiente, in base alla procedura prevista dal ministero, che una sola famiglia presenti richiesta di conferma per procedere con l’assegnazione del docente anche sull’intera cattedra. Questo prescinde dal numero di studenti seguiti.

Come per tutti gli altri casi di conferma, l’assegnazione del nuovo incarico con lo stesso studente scatta solo nel momento in cui si verifica la disponibilità reale del posto nell’organico dell’anno successivo. Questo è un passaggio che spetta all’ambito territoriale competente.

Le perplessità dei sindacati

E’ uno dei motivi di maggiore polemica pe rquel che riguarda questa norma, segnalata anche da Uil Scuola in occasione dell’incontro con il ministero delle scorse ore per discutere i dettagli della procedura.

Altre perplessità riguardano la possibilità che sul primo bollettino, un docente destinatario di conferma possa scavalcare un collega che dispone di un punteggio superiore.

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