Dal 2026 entrerà in vigore la nuova normativa contenuta nell’articolo 399 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, dove dopo il comma 3 -bis è stato aggiunto il comma 3 -ter in base al quale sarà possibile per gli idonei entrare a far parte di un elenco regionale di candidati.
Concorso dal 2020 in poi
Una possibilità valida solo dall’anno scolastico 2026/27. L’elenco regionale sarà aggiornato di anno in anno e consentirà l’inserimento previa presentazione di apposita domanda (modalità ancora tutte da stabilire) ai docenti dei concorsi banditi a decorrere dal 2020.
Il ricorso a questo elenco da parte del ministero sarà finalizzato a coprire cattedre ancora vacanti in caso di esaurimento delle graduatorie dei concorsi PNRR. Per attingere ai docenti presenti in graduatoria, si farà ricorso al criterio cronologico dei concorsi sostenuti da chi andrà a fare parte dell’elenco. Si terrà presente anche l’ordine del punteggio ottenuto nell’ambito dei concorsi cui gli iscritti hanno preso parte.
Al contrario della graduatoria Pnrr limitata al 30%, l’elenco regionale andrà a coprire gli ulteriori posti. Altro vantaggio, il fatto che al momento non ha una scadenza, al contrario della graduatoria Pnrr che sarà triennale. Al momento infatti non sono previsti limiti temporali.
Assunzioni solo questione di tempo
Questo significa che allo stato attuale delle cose, questa graduatoria consentirà, come ha detto l’onorevole Pittoni, l’assunzione di tutti coloro i quali si iscriveranno. Sarà solo una questione di tempo. Naturalmente, perché ci avvenga, è necessario che tutti i candidati idonei si rendano disponibili ad accettare la cattedra nella regione in cui si renderà disponibile. Il vantaggio è che ci sarà la possibilità di cambiare regione ogni anno dal momento che l’elenco verrà aggiornato e ricostituito annualmente.
La polemica di chi non ha partecipato
Un primo passo verso la risoluzione della questione degli idonei dei concorsi scuola, anche se va detto che chi ha partecipato a queste procedure sapeva bene che non erano previste graduatorie a esaurimento di idonei, ma che le assunzioni sarebbero state limitate ai vincitori. Un motitvo di ulteriore polemica, questo, da parte di chi sostiene di aver deciso di non prendere parte al concorso anche in virtù del bando che adesso viene disatteso.