Precedenza idonei Pnrr nelle assunzioni: vincolo posto dall’Europa per sbloccare anche gli altri concorsi

Le novità contenute nel decreto scuola per quel che riguarda la possibilità per gli idonei di essere assunti a valle delle assunzioni dei vincitori PNRR, sono ancora oggetto di dibattito e richiedono alcuni chiarimenti. Le disposizioni introdotte sono principalmente due: l’assunzione dalle graduatorie di idonei Pnrr nel limite del 30% dei posti banditi e l’istituzione di un elenco regionale dal 2026 senza limiti di tempo.

Soglia del 30% necessaria

Proprio la questione del limite del 30% sta generando confusione, tra chi ritiene che si riferisca al 30% dei posti banditi e chi ritiene invece faccia riferimento al numero complessivo degli idonei PNRR. Vale la prima interpretazione, una soglia di sbarramento voluta anche dall’Europa che non può essere più alta. In caso contrario, se arrivasse al 100% o anche solo se si avvicinasse a questa soglia, vorrebbe dire riservare tutti i posti esclusivamente agli idonei PNRR, escludendo ogni altra forma di accesso.

Mentre le graduatorie al 30% avranno validità triennale, non è prevista alcuna scadenza per l’inserimento nelle graduatorie. Questo significa che in base a quanto stabilito nel decreto scuola, gli idonei PNRR avranno la possibilità di continuare a inserirsi nelle graduatorie regionali anche oltre il primo triennio.

Le condizioni poste dall’Europa

Una possibilità che tornerà utile a quanti non riusciranno a trovare subito occupazione, per mancanza di disponibilità nella regione scelta. Si tratta di una possibilità che verrà confermata per ogni anno successivo, finalizzata all’assunzione a tempo indeterminato senza ulteriori prove concorsuali. Al momento è stato stabilito che ci si potrà iscrivere nella propria regione, ma non è stato ancora deciso in quante altre.

Una normativa che sta riscuotendo molti consensi ma anche qualche critica, soprattutto da parte di coloro i quali ritengono che prima degli idonei PNRR c’erano altri idonei da prendere in considerazione. Si è trattato di una scelta obbligata: se non fosse arrivato il via libera della Commissione europea, che ha posto come condizione la precedenza dei concorsi Pnrr, le graduatorie degli idonei per i concorsi che le stanno riottenendo non sarebbero mai arrivate. Lo ha spiegato il senatore Mario Pittoni rispondendo a una domanda sulla sua pagina Facebook.

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