L’algoritmo non terrà conto della fascia o della priorità della graduatoria per l’assegnazione della supplenza, ma delle preferenze

Ancora tre giorni a disposizione per i docenti che vogliono partecipare alla procedura di presentazione dell’istanza per le max 150 preferenze che dà poi diritto all’assegnazione delle supplenze. Ufficialmente il ministero non ha annunciato alcuna modifica all’algoritmo, ogni anno sotto esame e sotto la lente di ingrandimento in particolare dei detrattori che ne evidenziano, puntualmente, le criticità.

La novità della conferma sul sostegno

Il funzionamento dell’algoritmo non dovrebbe presentare sostanziali novità, fatta salva l’introduzione della norma che consente la conferma del docente di sostegno su richiesta della famiglia. Sezione presente nella domanda per le max 150 preferenze e che sarà gestita dall’algoritmo extra nomine classiche, in un bollettino che farà parte di una fase zero da concludere entro fine agosto.

Capire come funziona l’algoritmo diventa importante anche in ottica scelta delle preferenze. In molti hanno già presentato la domanda, altri si dedicheranno alla scelta in quetsi ultimi tre giorni. Ma ricordiamo che anche chi ha già presentato la domanda, se dovesse avere ripensamenti, se dovesse capire di aver commesso un errore o per altri motivi, può sempre annullare l’inoltro e provvedere nuovamente con una domanda modificata, rispettando sempre la scadenza del 30 luglio.

L’ordine delle preferenze

Uno degli elementi che bisogna considerare quando si fanno le proprie scelte, è che le preferenze per una classe di concorso in cui un docente figura in prima fascia non hanno precedenza su quelle in seconda fascia. Questo perchè l’algoritmo, per come è impostato, segue l’ordine delle preferenze indicato dall’aspirante.

Non è quindi un criterio di scelta la fascia o la priorità della graduatoria. Chi nella domanda decide di dare priorità a una preferenza relativa a una classe di concorso in seconda fascia e risulta disponibile una cattedra, riceve l’assegnazione dal sistema. Infatti l’algoritmo non prende in considerazione le preferenze successive. Quindi l’algoritmo non scopre nemmeno che il candidato è presente in una graduatoria con una posizione più favorevole. L’algoritmo è infatti settato in modo da analizzare le preferenze nell’ordine inserito.