Nei prossimi giorni, con il decreto attuativo per gli elenchi regionali, sarà finalmente possibile conoscere le date utili per la presentazione delle domande in vista delle immissioni in ruolo del prossimo anno. È una procedura che avrà precedenza rispetto a scorrimento GPS prima fascia sostegno e mini call veloce, per cui i tempi stringono per la presentazione delle istanze e per la formazione delle graduatorie utili.
La finestra temporale
Si era inizialmente parlato infatti di una finestra temporale da collocare a metà aprile, previsione ampiamente disattesa, ma che dà la misura della necessità di non andare troppo in là con la collocazione della procedura.
Ricordiamo che si tratta di una procedura che opera sempre nell’ambito delle immissioni in ruolo decise dal MEF: gli elenchi regionali intervengono solo dopo l’esaurimento delle graduatorie di merito e degli idonei.
Come viene stabilito il numero delle assunzioni
Proprio in quest’ottica, non è prevista alcuna riserva di posti destinata agli elenchi regionali. Il contingente complessivo delle immissioni in ruolo verrà definito ogni anno dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, che stabilisce il numero totale delle assunzioni autorizzate.
In un secondo momento, i posti verranno distribuiti tra le diverse regioni e classi di concorso, sulla base del fabbisogno del sistema scolastico e delle disponibilità effettive.
Il ruolo degli elenchi regionali nelle procedure
Gli elenchi regionali non rappresentano quindi un canale autonomo con posti dedicati. Il loro utilizzo è subordinato a una condizione precisa: entrano in gioco solo nel caso in cui, concluse tutte le operazioni ordinarie, risultino ancora cattedre vacanti.
In particolare, devono essere prima esaurite le graduatorie di merito dei concorsi e gli elenchi degli idonei aventi diritto.
Quando possono essere utilizzati
Solo dopo aver completato queste fasi, e in presenza di ulteriori disponibilità non assegnate, si può procedere allo scorrimento degli elenchi regionali per coprire i posti rimasti.
Si tratta quindi di uno strumento residuale, attivato esclusivamente per evitare che cattedre disponibili restino senza assegnazione.