Si riaprono le graduatorie ATA di prima fascia, dette “24 mesi”, che servono per assunzioni in ruolo e supplenze. I bandi si potranno presentare la prossima settimana, dal 28 aprile al 19 maggio 2026.
Chi può presentare domanda
Queste graduatorie sono le più importanti per il personale ATA, perché da qui si attinge prima per i contratti a tempo indeterminato e poi per molte supplenze.
Può presentare domanda sia chi entra per la prima volta sia chi è già inserito e vuole aggiornare punteggio o titoli. Il requisito principale è aver lavorato almeno 24 mesi (23 mesi e 16 giorni) nelle scuole statali, anche non continuativi, nello stesso profilo o in uno superiore.
La Ciad
Per i nuovi inserimenti sarà richiesta anche la certificazione di alfabetizzazione digitale (CIAD), tranne per il profilo di collaboratore scolastico. La certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale è infatti obbligatoria per l’accesso nelle graduatorie 24 mesi ATA, ma non per tutti.
Chi è già inserito dall’anno scorso o ancora prima nelle graduatorie 24 mesi non ha l’obbligo di avere la certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale, titolo di accesso introdotto dopo la loro iscrizione.
L’obbligo c’è invece per chi accede per la prima volta, tranne che per i collaboratori scolastici. È invece richiesto per amministrativi, assistenti tecnici, DSGA e tutto il resto del personale ATA (guardarobieri, cuochi, infermieri). Il titolo, per avere valore, deve essere accreditato secondo il registro nazionale di Accredia.
La provincia
Attenzione alla provincia: non si può cambiare. La domanda va presentata nella stessa provincia in cui si è già inseriti.
In attesa di un concorso vero e proprio per il personale ATA, questi bandi rappresentano di fatto l’unica strada per lavorare nella scuola in questo ambito, perché permettono di entrare o migliorare la propria posizione nelle graduatorie da cui partono le assunzioni.