L’art. 2 dell’OM n. 27 del 2 febbraio 2026 è uno dei più significativi nell’ambito delle novità introdotte dall’ordinanza che regolamenta per il prossimo biennio le graduatorie per le supplenze. Se il nuovo sistema di ripescaggio dell’algoritmo avrà probabilmente l’impatto maggiore, anche in virtù delle aspettative che ha creato in relazione alle contestazioni degli anni passati, anche le nuove norme sugli spezzoni avranno un ruolo non indifferente.
Il nuovo sistema
La norma regolamenta il nuovo sistema per assegnare i posti di insegnamento rimasti liberi quando non si riesce a coprirli con docenti di ruolo.
Dal prossimo anno, dopo le assunzioni, i posti disponibili verranno assegnati prima ai docenti già presenti nell’organico dell’autonomia, purché abbiano l’abilitazione o la specializzazione (soprattutto sul sostegno). Se mancano docenti abilitati nelle graduatorie (GAE, GPS e istituto), il dirigente può utilizzare anche docenti di ruolo di altre materie, se in possesso del titolo di studio adatto.
Per ridurre le supplenze “spezzate”, le ore residue verranno unite tra loro per creare cattedre o incarichi con più ore possibili. L’obiettivo di questa nuova norma è quello di avere meno contratti piccoli e più incarichi completi.
Meccanismo in tre passaggi
Nella scuola primaria, gli spezzoni vengono integrati con ore di programmazione, ma con un limite massimo.
Per la scuola secondaria il meccanismo è articolato in tre passaggi: prima si prova ad assegnare gli spezzoni ai docenti di ruolo della scuola, poi quelli non assegnati passano all’Ufficio scolastico, che li unisce e assegna le supplenze; infine, dopo l’inizio delle lezioni, le ore rimaste (fino a 6 ore) tornano alla scuola e vengono assegnate ai docenti interni, dando priorità a chi deve completare l’orario.
Nel caso in cui non si riesca a coprire tutto, si potrà ricorrere a nuovi supplenti dalle graduatorie. Quindi prima si utilizzeranno al massimo i docenti già in servizio, poi si aggregheranno le ore per creare incarichi più completi, e solo alla fine si chiameranno nuovi supplenti.