L’introduzione del doppio canale di specializzazione sul sostegno, che dovrebbe concretizzarsi a breve con la pubblicazione dei bandi per i Corsi Indire e con il decimo ciclo del Tfa, è nelle intenzioni del ministero il principale strumento per scongiurare il reiterarsi nei prossimi anni di una pratica inevitabile nel mondo della scuola, quello dell’assegnazione di incarichi su posto di sostegno a docenti privi di specializzazione. Anche precari.
Le possibilità per il prossimo anno scolastico
Un primo risultato lo si dovrebbe ottenere con la copertura dei posti vacanti in vista delle assunzioni di settembre in vista del prossimo anno scolastico. Poi l’immissione massiccia nel circuito scolastico dei nuovi specializzati sostegno, circa 60.000 docenti, dovrebbe fare il resto. Con il rovescio della medaglia di un’inevitabile saturazione delle graduatorie in alcune province già al limite, mentre in altre potrà essere una misura efficace.
La possibilità di insegnare su posto di sostegno senza titolo è frequente soprattutto nella scuola primaria. Per rimediare è stata introdotta la seconda fascia per le GPS sostegno in cui inserire chi ha già svolto almeno tre anni di servizio specifico ma senza titolo.
Ma le cattedre continuano a restare scoperte, e in questo senso è stato fondamentale nell’anno scolastico in corso lo strumento dell’interpello, che ha preso il posto della messa a disposizione.
Graduatorie incrociate e 150 preferenze
Le GPS sostegno sono divise in prima fascia per specializzati e seconda fascia per non specializzati. Una fascia in cui si possono inserire i docenti che entro la data di scadenza della presentazione della domanda hanno perfezionato tre anni di servizio specifico su posto sostegno.
Per insegnare su sostegno senza specializzazione si può poi ricorrere alle “graduatorie incrociate”, meccanismo che consente di assegnare una supplenza su posto sostegno anche a docenti non specializzati e anche privi dei 3 anni di servizio.
Una nuova opportunità si avvicina adesso con la presentazione della domanda per le max 150 preferenze, in cui ci sarà per la prima volta anche una sezione specifica per i docenti che hanno ottenuto e accettato la conferma sui posti di sostegno dell’anno scorso su richiesta delle famiglie.
Domanda che consentirà poi di ottenere supplenze su sostegno al 31 agosto o 30 giugno, selezionando se gradita la priorità proprio al sostegno rispetto al posto comune. Una strategia che va ponderata in base alla propria situazione personale, valutando posizione occupata in graduatoria e previsione dei posti liberi nelle province scelte.