Dal 28 aprile sarà possibile presentare le domande di partecipazione al concorso ATA 24 mesi, concorso per soli titoli con cui si concorre all’inserimento delle graduatorie utili per le assunzioni. Per massimizzare le possibilità di ottenere una convocazione, è necessario avere una buona situazione relativa al punteggio, combinata con una strategia sulla provincia e sul profilo scelto.
Come aumentare le possibilità di chiamata
La scelta della provincia è decisiva (più del punteggio, a volte). Se si sceglie una provincia “satura” (Sud e grandi città), anche con un buon punteggio si rischia di restare fermi. Al contrario, province del Nord o meno richieste fanno scorrere molto di più le graduatorie. In altre parole, al Nord c’è più lavoro e meno concorrenza; al Sud c’è più concorrenza e meno posti disponibili. La flessibilità a spostarsi non è un lusso che tutti possono permettersi, ma chi ce l’ha aumenta le proprie chance di convocazione.
C’è poi la questione dei profili, che non scorrono allo stesso modo. Per i collaboratori scolastici (CS) ci sono tantissime chiamate, ma anche tantissimi candidati. Per assistente amministrativo (AA) meno chiamate, ma è un profilo più qualificato. Per gli assistenti tecnici (AT) molto dipende dall’area/laboratorio. Chi può, farebbe bene a inserirsi su più profili, naturalmente essendo in possesso dei requisiti: in questo modo si aumentano le probabilità di convocazione.
La strategia migliore
C’è poi il tema del punteggio: ogni servizio deve essere inserito correttamente, ogni titolo dichiarato (certificazioni, ECDL, ecc.). Bisogna evitare errori formali: un errore in questa fase può costare decine o centinaia di posizioni.
Quando si aprirà la scelta delle scuole, è meglio non puntare solo a quelle “comode”. Conviene inserire scuole grandi, perché più personale significa più necessità di supplenze. La strategia migliore è una distribuzione ampia sul territorio.
Le graduatorie 24 mesi sono il canale principale per il ruolo ATA, ma i posti a tempo indeterminato ogni anno sono limitati e variabili. Gran parte delle chiamate sarà per supplenze, non per ruolo immediato. La buona notizia è che chi entra nelle 24 mesi è già dentro il sistema: si comincia a lavorare, si accumula punteggio e ci si avvicina al ruolo negli anni successivi.
La strategia migliore è scegliere, compatibilmente con le proprie esigenze, una provincia dove le graduatorie scorrono, per poi inserirsi in più profili, se possibile. Bisogna puntare a lavorare subito: non è indispensabile entrare immediatamente di ruolo. Per molti aspiranti ATA, la mossa giusta è sfruttare il primo anno per accumulare servizio.
Gli errori da evitare
Errore da evitare: scegliere la provincia “sotto casa” senza guardare i numeri e puntare a “entrare subito di ruolo”, creando aspettative sbagliate.
Fondamentale, infine, non trascurare la compilazione della domanda e informarsi su come scorrono le graduatorie in quella provincia.