Diventano ancora più abbreviati i percorsi di specializzazione sul sostegno Indire riservati a triennalisti e specializzati estero: il ritardo con cui solo oggi è stato pubblicato il decreto che sancisce l’avvio del secondo ciclo costringe il ministero a rivedere una parte importante che riguarda la durata minima dei corsi stessi.
Percorsi ancora più brevi
La scadenza del 30 giugno per la conclusione degli stessi non può essere disattesa, perché comporterebbe problematiche nello scioglimento della riserva per chi si sta iscrivendo in questi giorni alle graduatorie GPS in vista del prossimo anno scolastico. E così la parte che riguarda la durata dei percorsi passa da “non inferiore a 4 mesi” a “non inferiore a 3 mesi”.
Modifica strutturale che attiene quanto sancito nel decreto n. 26 del 16 febbraio 2026, che aveva modificato i requisiti di accesso al secondo ciclo Indire, adeguandoli a quanto stabilito dal decreto n. 127/2025.
Lo scioglimento della riserva
Il nuovo decreto n. 41 del 9 marzo 2026 consente alle università di completare i percorsi in ancora meno tempo, indicando la tempistica minima in tre mesi e non più quattro. In questo modo non ci saranno problemi per tutti coloro i quali si sono già iscritti partecipando all’aggiornamento GPS 2026 e lo faranno entro il prossimo 16 marzo, richiedendo l’inserimento con riserva nella prima fascia GPS, di poter sciogliere la riserva per titolo conseguito entro il 30 giugno 2026.
Ora la palla passa alle singole università, che dovranno fare in modo di rispettare le tempistiche cercando di completare i corsi in modo da assicurare il titolo ai partecipanti entro il 30 giugno 2026. Il tutto, infatti, non potrà inficiare la qualità dei percorsi stessi.
In caso contrario, per chi si è inserito in GPS in attesa del conseguimento del titolo di specializzazione non ci sarà la possibilità di sciogliere la riserva.
