Stipendi scuola 2026: ecco i nuovi importi dell’Indennità di vacanza contrattuale per il personale

Disponibili i nuovi importi predisposti dalla Ragioneria generale dello Stato inerenti gli aggiornamenti dell’Indennità di vacanza contrattuale (IVC) per lo scorso anno. I valori si riferiscono al personale dei comparti, delle aree e dei settori interessati.

I rinnovi scolastici

In attesa che vengano rinnovati i contratti scuola di triennio in triennio, lo strumento dell’indennità di vacanza contrattuale rappresenta uno strumento utile a conferire al personale scolastico un anticipo già in busta paga in attesa degli aumenti poi stabiliti in sede di trattativa da ministero e sindacati.

L’indennità di vacanza contrattuale rappresenta un’arma a doppio taglio: da un lato consente da subito di alzare gli stipendi in attesa dei rinnovi contrattuali che spesso arrivano in ritardo, anche a contratto scaduto. Dall’altro proprio perché vengono già inseriti in busta paga, con importi abbastanza bassi, non vengono percepiti e contribuiscono poi a rendere l’aumento vero e proprio meno sostanzioso, dal momento che deve essere decurtato dell’indennità di vacanza contrattuale già percepita.

Le percentuali da applicare

In vista del prossimo rinnovo di contratto, già firmato in forma di ipotesi ma di fatto definitivo (potrebbe essere ufficializzato a giugno con aumenti e arretati a luglio) ci sono le percentuali previste per il 2025.

L’indennità sarà corrisposta con queste percentuali mensili dello 0,6% dal 1° aprile al 30 giugno 2025 e dell’1% a partire dal 1° luglio 2025 con percentuali da applicare agli stipendi tabellari.

Il personale scolastico percepirà un IVC 2025 calcolato sulla base dello stipendio tabellare previsto dal CCNL 2022-2024, firmato il 23 dicembre 2025.

I nuovi stipendi tabellari

Per i dirigenti dell’Area Istruzione e Ricerca, il calcolo è invece effettuato provvisoriamente sugli stipendi attuali con indennità da aggiungere a quella già percepita dal 2022 e all’aumento previsto dalla normativa vigente, in vigore dal 1° gennaio 2024.

Ora bisogna aspettare l’aggiornamento degli importi quando entrerà in vigore il nuovo CCNL, sulla base dei nuovi stipendi tabellari.