Il rinnovo del contratto del comparto scuola, il terzo dell’attuale legislatura, assicura ulteriori aumenti che entreranno a regime da giugno. Giugno sarà anche il mese del pagamento intero degli arretrati, stimati complessivamente in 800 euro in media per i docenti.
Come cambiano gli stipendi scuola
Ma come cambieranno effettivamente gli stipendi scuola a partire dal prossimo anno, quando gli aumenti legati al rinnovo di contratto avranno effettivo impatto sulle retribuzioni? Si può già fare una stima in base alle tabelle firmate da ministero e sindacati. Gli stipendi crescono con l’anzianità di servizio e variano in base al grado di insegnamento. I nuovi valori, espressi in euro lordi annui per dodici mensilità a cui si aggiunge la tredicesima, delineano un quadro retributivo più definito per il biennio 2026-2027.
Per quanto riguarda i docenti della scuola dell’infanzia e della primaria, la progressione economica parte da poco più di 23 mila euro annui per i primi anni di carriera, arrivando a superare i 34 mila euro per chi ha oltre 35 anni di servizio nel 2027. L’aumento tra il 2026 e il 2027 si mantiene costante lungo tutte le fasce, con incrementi che, pur contenuti, risultano distribuiti in modo uniforme lungo l’intero arco della carriera.
Gli incrementi per grado
Uno schema simile si osserva anche per i docenti diplomati degli istituti secondari di secondo grado. In questo caso, gli stipendi iniziali coincidono sostanzialmente con quelli della primaria, ma la progressione tende a salire leggermente nelle fasce più alte. Un insegnante con oltre 35 anni di servizio arriva infatti a percepire nel 2027 oltre 35 mila euro lordi annui, evidenziando una differenziazione che si consolida con l’esperienza.
Diverso il quadro per i docenti della scuola secondaria di primo grado, dove le retribuzioni risultano più elevate sin dall’inizio della carriera. Si parte da circa 25 mila euro annui per arrivare, nelle fasce più alte, a superare i 38 mila euro nel 2027. Anche in questo caso, la crescita è graduale e costante, con aumenti che accompagnano ogni scatto di anzianità.
Le cifre più alte
Le cifre più alte si registrano infine per i docenti laureati degli istituti secondari di secondo grado. In questa categoria, lo stipendio iniziale è allineato a quello della scuola media, ma la progressione porta a valori sensibilmente superiori nel lungo periodo. Un docente con oltre 35 anni di servizio arriva infatti a sfiorare i 40 mila euro lordi annui nel 2027, rappresentando il livello massimo previsto dalla tabella contrattuale.
Il rinnovo conferirà un miglioramento della struttura retributiva, fortemente legata all’esperienza maturata nel tempo e al livello di insegnamento, con incrementi distribuiti lungo tutta la carriera e un adeguamento progressivo tra il 2026 e il 2027.
FAQ
1. Quando entreranno a regime gli aumenti del contratto scuola?
Gli aumenti avranno pieno effetto a partire da giugno, con impatto completo sulle retribuzioni.
2. Quanto valgono gli arretrati per i docenti?
Circa 800 euro medi, con pagamento previsto nello stesso periodo.
3. Come variano gli stipendi tra i diversi ordini di scuola?
Sono più bassi per infanzia e primaria, più alti per la secondaria, soprattutto per i docenti laureati.
4. Quanto guadagna un docente a fine carriera nel 2027?
Fino a circa 40 mila euro lordi annui per i docenti della secondaria di secondo grado con oltre 35 anni di servizio.
5. Da cosa dipende l’aumento dello stipendio?
Principalmente dall’anzianità di servizio e dal grado di scuola, con crescita progressiva lungo tutta la carriera.
