La nuova ordinanza che disciplina (e disciplinerà per i prossimi due anni, quando verrà finalmente messa da parte a vantaggio del regolamento prorogato al 2028) l’aggiornamento delle GPS contiene molte novità. La più significativa è sicuramente quella legata al nuovo sistema di ripescaggio dell’algoritmo, i cui effetti potranno essere valutati e misurati soltanto da fine agosto in poi, quando verrà impiegato con il bollettino uno successivamente alla conclusione della fase riservata entro il 31 agosto alla conferma dei docenti di sostegno su richiesta delle famiglie.
Le sanzioni
Altra novità è quella inerente l’inasprimento delle sanzioni nei confronti dei docenti. E poi ci sono le nuove misure finalizzate a controllare i titoli dichiarati dagli aspiranti docenti. Il ministero si è esposto molto quest’anno anticipando la procedura di presentazione delle domande, inimicandosi sindacati e diretti interessati. Il tutto finalizzato a ottenere graduatorie il più possibile precise ed esenti da errori.
Anche in quest’ottica, sono state inserite nuove misure riservate alle verifiche successive alla presentazione delle domande, che entrano in gioco in seguito al primo incarico.
Una delle novità dell’ordinanza riguarda la fase dei controlli, con l’incombenza riservata all’istituzione scolastica nella quale l’aspirante sottoscrive il primo contratto di avviare per tempo le necessarie verifiche.
Le verifiche
Verifiche che devono essere avviate entro tre giorni lavorativi, con procedure di controllo su tutti gli elementi dichiarati nella domanda. La verifica non si esaurisce con il controllo del titolo di accesso, ma riguarda anche tutto quanto dichiarato dall’interessato ai fini dell’inserimento e del punteggio.
C’è poi la questione relativa all’esito della verifica. Una volta terminati i controlli, entro tre giorni dal loro termine il dirigente scolastico deve trasmettere l’esito all’ufficio territorialmente competente. Comunicazione che deve pervenire anche al diretto interessato.
È la fase in cui l’Ufficio scolastico provvede a convalidare i dati a sistema per validare definitivamente i titoli.
Questo se non vengono rilevate irregolarità. In caso di incongruenze, invece, sempre entro tre giorni dalla conclusione dei controlli, il dirigente scolastico comunica la situazione all’ufficio competente. A questo punto bisognerà decidere per l’esclusione o la rideterminazione del punteggio e della posizione in graduatoria.
I provvedimenti
L’eventuale servizio prestato sulla base di dichiarazioni non riconosciute viene considerato “prestato di fatto e non di diritto”.
Va precisato, come spiega l’ordinanza, che per termine di tre giorni non si intende il tempo massimo per chiudere tutto l’iter, ma il tempo entro cui la scuola deve avviare i controlli. Una volta terminata la verifica, l’esito deve essere comunicato entro i successivi tre giorni.
FAQ
1. Qual è la principale novità dell’ordinanza GPS?
Il nuovo sistema di ripescaggio dell’algoritmo, che consente ulteriori assegnazioni su posti liberati dopo il primo turno.
2. Quando entrano in gioco i controlli sui titoli dichiarati?
Dopo il primo incarico, quando la scuola di servizio avvia le verifiche su quanto dichiarato dal docente.
3. Entro quanto tempo devono partire i controlli?
Entro tre giorni lavorativi dalla presa di servizio del docente.
4. Cosa succede se emergono irregolarità nei titoli?
L’Ufficio scolastico può disporre l’esclusione o la rideterminazione del punteggio e della posizione in graduatoria.
5. Come viene considerato il servizio svolto con titoli non validi?
È considerato “prestato di fatto e non di diritto”, senza pieno riconoscimento giuridico.
