Aumento stipendio docenti: via libera del governo per 160 euro al mese e arretrati medi di 1.600 euro

Che l’iter per l’approvazione definitiva del rinnovo di contratto scuola appena firmato sarebbe stato lungo lo si era capito, e la conferma è che le somme spettanti al personale scolastico non arriveranno prima di Natale, come inizialmente auspicato (bisognava firmare entro l’estate, come aveva ammonito Naddeo dell’Aran), ma solo nei primi mesi del nuovo anno.

L’iter del rinnovo

La buona notizia è che nel frattempo l’iter previsto prosegue senza intoppi, come dimostra il fatto che nelle scorse ore il Consiglio dei Ministri ha deliberato l’autorizzazione per il Ministro della pubblica amministrazione Paolo Zangrillo a esprimere il parere favorevole del Governo sull’ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del personale del comparto Istruzione e ricerca per il triennio 2022-2024.

E’ passato ormai più di un mese dalla firma dell’ipotesi contrattuale, che ha visto d’accordo tutti i sindacati fatta eccezione per la Flc Cgil. La firma è arrivata infatti lo scorso 5 novembre scorso all’Aran, con l’accordo tra confederazioni e organizzazioni sindacali di categoria, troppo tardi per pensare di erogare in busta paga prima di Natale arretrati, aumenti e bonus una tantum.

Gli aumenti medi mensili

L’iter prevede adesso che il parere del Governo resti condizionato al recepimento delle indicazioni fornite dal Ministero dell’economia e delle finanze.

Cosa aspetta il personale scolastico l’anno nuovo in virtù dell’accordo firmato tra ministero e sindacati? In busta paga verranno assicurati aumenti medi mensili di 160 euro lordi per 1,3 milioni di lavoratori del comparto istruzione e ricerca, equivalenti a un aumento netto di 70 euro in busta paga rispetto a quanto già anticipato tramite l’indennità di vacanza contrattuale.

Arretrati e bonus

Più corposa la parte relativa agli arretrati che ammontano in media a 1.600 euro a lavoratore. Infine, bonus una tantum di 150 euro da erogare sempre nel 2026 con tassazione separata. Per arrivare alla firma definitiva dell’accordo bisognerà aspettare la convocazione in Aran, prevista dopo il via libera degli organismi di garanzia. Intanto confermato il pagamento della tredicesima previsto per la prossima settimana, mentre per la Carta del docente bisognerà aspettare febbraio 2026.