C’è ancora molto da fare per adeguare gli stipendi dei docenti e del personale Ata al resto della pubblica amministrazione e alla media dei colleghi europei, ma l’ultimo rinnovo contrattuale e i fondi già destinati per il prossimo costituiscono la garanzia che nelle intenzioni del Governo c’è quella di fare qualcosa per le retribuzioni del personale scolastico.
Gli aumenti in programma
Il 2026 da questo punto di vista sarà particolarmente significativo: a inizio anno arriveranno i 70 euro medi di aumento accordati con il rinnovo di contratto, da sommare alla stessa cifra già inserita da oltre un anno presente negli stipendi con l’indennità di vacanza contrattuale. Un anticipo che rende meno percepibile l’aumento del prossimo anno.
Oltre agli aumenti di stipendio, in arrivo anche gli arretrati stipendiali che in media porteranno loro 1.600 euro di arretrati. C’è anche da considerare il bonus una tantum di circa 140 euro a dipendente in media.
300 euro lordi di aumento
Subito dopo partirà la contrattazione per il Ccnl 2025-27. I nuovi aumenti assicurano 140 euro lordi medi a lavoratore della scuola. Anief punta nella parte normativa anche a far attribuire al personale scolastico i buoni pasto.
Il tutto consentirà di percepire aumenti in busta paga che sfioreranno i 300 euro lordi. La nuova trattativa consentirà da gennaio 2027 di contrattare il rinnovo del Ccnl 2028-30 che consentirà di attribuire altri 160 euro lordi aggiuntivi medi da assegnare ad ogni insegnante e Ata.