Tra le decisioni più attese che saranno contenute nell’ordinanza per l’aggiornamento Gps in fase di pubblicazione (terminati gli incontri con i sindacati, ora spetta al ministero prendere le decisioni finali e ufficializzarle, a cominciare dalle date di presentazione delle domande), ce n’è anche una molto importante che riguarda la seconda fascia.
La seconda fascia Gps
Della seconda fascia Gps fanno parte i docenti con tre annualità di servizio specifico su sostegno. Nel corso delle tre informative delle scorse settimane con il Ministero, proprio questo aspetto è stato oggetto di una richiesta avanzata dai sindacati al ministero, ancora oggetto di valutazione.
I sindacati hanno infatti chiesto che per l’inserimento in seconda fascia che richiede tre annualità di servizio specifico su sostegno, venga conteggiato anche l’anno scolastico in corso. Il Ministero non ha detto di no a questa possibilità, ma la sta ancora valutando.
Con la pubblicazione dell’ordinanza, o almeno con la bozza che solitamente viene diramata qualche giorno prima ai sindacati, si potrà capire che direzione avrà voluto prendere il ministero. Se deciderà di non accogliere la richiesta, saranno validi soltanto gli anni già completati entro l’anno precedente.
L’aggiornamento delle GaE
Se per le Gps la divisione resta confermata in due fasce (niente terza fascia per il sostegno), per le graduatorie d’istituto vengono confermate le tre fasce. Nella prima ci saranno i docenti presenti nelle GAE.
Invece nella prima fascia Gps ci sono gli specializzati o i docenti che conseguiranno la specializzazione sul sostegno entro il 30 giugno 2026. In questo caso, potranno inserirsi con riserva. Confermato invece il rinvio alla seconda settimane di gennaio della procedura di presentazione delle domande per l’aggiornamento delle GaE per il prossimo biennio. Finestra temporale che avrà sempre durata di 15 giorni, si comincia l’8 gennaio e non più il 15 dicembre come inizialmente deciso dal ministero.
