Si è sbloccata parzialmente la situazione relativa alla carta del docente 2025-26, in netto ritardo rispetto agli anni passati per le novità relative all’ampliamento della platea dei beneficiari che richiede al ministero controlli impossibili da completare prima dei primi mesi del nuovo anno.
La necessità del decreto attuativo
Non tra poche polemiche, i residui sono stati già erogati. Il resto del bonus sarà pagato tra fine gennaio e i primi di febbraio, non solo per il 2026 ma in prospettiva anche per i prossimi anni. Prima infatti non sarebbe possibile conoscere l’esatta platea dei beneficiari, compresi i precari fino al 30 giugno.
La novità è che da quest’anno la Carta del Docente è vincolata a un decreto attuativo in virtù dell’estensione ai docenti con contratto annuale anche su organico di fatto.
Una buona notizia di cui hanno fatto loro malgrado le spese i docenti di ruolo già destinatari del bonus costretti adesso ad attendere.
I dubbi sull’importo della carta del docente
Quello che preoccupa è l’importo del bonus, considerato che sempre l’ampliamento della platea dei beneficiari, ma non l’aumento dei fondi disponibili, comporta il rischio che non siano più garantiti i 500 euro della Carta del Docente assegnati negli anni passati come importo minimo.
Per questo sindacati come Anief hanno chiesto al ministero di stanziare altri fondi nella legge di bilancio che scongiurino il rischio di un importo inferiore ai 500 euro per i beneficiari.
