In ritardo e contraddistinta da numerose polemiche. La riattivazione della carta del docente continua a far discutere. Prima un notevole ritardo e silenzio di di settimane circa la riattivazione della piattaforma, poi l’annuncio che in seguito all’allargamento della platea dei beneficiari, il bonus non sarebbe stato erogato prima di gennaio-febbraio 2026.
Per chi è attiva la carta del docente
Adesso la riattivazione per crediti residui e sentenze favorevole, ma i problemi proseguono. Non tutti i beneficiari infatti stanno trovando il credito in piattaforma dopo la riattivazione dello scorso 19 novembre. Non solo alcuni non stanno trovando il residuo 2024/25, ma soprattutto molti docenti destinatari di sentenze non riescono ad ottenere il bonus.
Il Ministero ha confermato che la piattaforma è nuovamente accessibile per gli insegnanti che dispongono di eventuali residui dell’anno scolastico 2024/2025 e per i beneficiari di sentenze eseguite dall’Amministrazione. Questo però non vuol dire in automatico che tutti i vincitori di sentenza abbiano già accesso al bonus accreditato.
I motivi sono diversi. In molti casi infatti le tempistiche per l’esecuzione delle sentenze sono lunghi. Una soluzione per abbreviare le tempistiche potrebbe essere procedere con la richiesta di ottemperanza.
La nota degli uffici scolastici
Bisogna attendere che sia l’ufficio scolastico a trasmettere i documenti al Ministero, ma gli Uffici Scolastici non procedono su semplice istanza dei docenti. Lo spiega in queste ore l’ufficio scolastico della Lombardia, anche in virtù delle tante richieste pervenute:
“La procedura di attivazione della Carta Docente resta effettuabile non su istanza di parte, ma solamente ove sorretta da dispositivo giudiziale (sentenza) di accertamento del diritto a fruire della Carta; pertanto, si invitano anzitutto gli interessati a non inviare istanze di mera richiesta di riconoscimento per via amministrativa, in assenza di sentenza di riconoscimento”.
