Formazione universitaria con il coinvolgimento di Indire: il nuovo doppio canale di reclutamento partirebbe dal 2026

La proposta del doppio canale di reclutamento esaminata dalla commissione in Senato nelle scorse settimane sulla base della legge presentata dalla senatrice Bucalo, consentirebbe di sbloccare le assunzioni anche dal canale delle graduatorie, andando ad affiancare quelle da concorsi scuola, risultate evidentemente insufficienti negli ultimi anni nonostante il susseguirsi delle procedure pnrr (ultima in ordine di tempo sarà il Pnrr 3 di fine 2025, poi dl 2026 dovrebbe essere bandito un solo concorso scuola l’anno.

Strumenti inadeguati

Ma i tempi lunghi dei concorsi, i tanti idonei non assunti (uno spiraglio si è aperto con il decreto scuola che apre al 30% più l’istituzione dal 2026 degli elenchi regionali da cui si potrà attingere) e il precariato ancora imperante evidenziano come sia necessaria una svolta.

Al momento, quando si parla di doppio canale di reclutamento si fa riferimento a quello strumento già impiegato in passato con cui si dava ai docenti la possibilità di entrare in ruolo sia tramite concorso sia tramite graduatoria permanente (poi GAE).

L’evoluzione della normativa

La trasformazione ha portato poi negli anni Novanta all’assunzione con entrata al 50% dai concorsi e al 50% dalle graduatorie. C’è ancora un forma di doppio canale con le GAE, con lo stesso criterio del 50% concorsi e 50% GAE. E c’è poi lo scorrimento della prima fascia Gps, per il sostegno, che poi porta i posti residui a essere assegnati tramite mini call veloce.

Ma cosa prevede la proposta della senatrice Bucalo, esaminata dalla commissione al Senato a metà giugno? Agli articoli 1 e 2 del disegno di legge si ipotizza l’allargamento del sistema di reclutamento dalla prima fascia delle GPS su posti di sostegno alla prima e seconda fascia su posto comune.

Il coinvolgimento di Indire

I docenti individuati mediante questo strumento, sarebbero assunti in seguito a formazione universitaria con valutazione finale certificata. Se ci fosse il via libera, si partirebbe dall’anno scolastico 2026/2027. Sarebbe coinvolto nel progetto anche INDIRE con crediti formativi differenziati.