La settimana che sta per iniziare sarà importantissima per la questione del doppio canale di reclutamento, obiettivo dei sindacati e da qualche mese anche di una parte della politica che si sta muovendo concretamente per affiancare il sistema di assunzioni da gps a quello dei concorsi.
La proposta di legge sul doppio canale
Nei prossimi giorni, infatti, prenderà il via l’esame in VII Commissione del Senato del disegno di legge della senatrice Carmela Bucalo, vice coordinatrice del dipartimento Istruzione di Fratelli d’Italia. Un disegno di legge che risale allo scorso febbraio 2023.
Se la proposta dovesse passare, ci sarebbe un ulteriore step nella riforma del reclutamento scolastico, dopo quanto sancito dall’introduzione dei percorsi abilitanti. Il doppio canale di reclutamento concorsi/gps è sponsorizzato da tempo anche da sindacati come Anief. Recentemente c’è stata un’apertura ufficiale da parte della politica, oltre che con la proposta di legge che verrà discussa a breve. anche con le parole del ministro Valditara che ha preso l’impegno di discuterne con Bruxelles.
I concorsi scuola non sono più sufficienti ad assicurare un numero sufficiente di immissioni in ruolo: il precariato continua ad aumentare e i supplenti loro malgrado continuano a rappresentare la spina dorsale della scuola italiana, con le conseguenze negative che è facile immaginare per loro stessi e per gli studenti: discontinuità didattica, difficoltà a programmare, incertezza.
Come sarebbe strutturato il doppio canale di reclutamento
A dicembre si concluderanno i tre concorsi Pnrr concordati con l’Ue, dopodiché si dovrebbe procedere con un concorso scuola l’anno dal 2026. Ma le tempistiche dei bandi e l’organizzazione complessa e costosa dei concorsi stessi stride con le esigenze della scuola. Le graduatorie sature di precari sono la conferma che è necessario assumere anche da altri canali.
La proposta agli articoli 1 e 2 del disegno di legge prevede l’allargamento del sistema di reclutamento dalla prima fascia delle GPS su posti di sostegno alla prima e seconda fascia su posto comune. L’assunzione avverrebbe in seguito a formazione universitaria con valutazione finale certificata. L’obiettivo è partire dall’anno scolastico 2026/2027. Del progetto farebbe parte anche INDIRE con crediti formativi differenziati, come già sta avvenendo con la specializzazione abbreviata di triennalisti e specializzati estero.