Punteggi minimi per le supplenze sostegno: 31,5 al Nord, addirittura 133 al Sud, e con gli specializzati Indire andrà peggio

In vista dell’avvio dei nuovi Corsi Indire per la specializzazione del sostegno, che promettono di immettere nel sistema scolastico decine di migliaia di nuovi docenti specializzati, e del contestuale imminente decimo ciclo del Tfa, cresce la preoccupazione su quali saranno i risvolti in ottica graduatorie, già sature in molte zone d’Italia.

L’analisi del Cds

Per capire in quale direzione si sta andando, il Comitato dei Docenti di Sostegno (CDS) ha realizzato un’analisi della situazione ideale, fornita a Orizzonte Scuola.

Il primo elemento che emerge chiaramente è in realtà già noto, e si riferisce alla disparità di condizioni tra Centro-Sud e Nord. In base all’approfondimento fatto sugli elenchi delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS), emerge chiaramente quanto già si sapeva, e cioè che in molte province del Centro-Sud – come Enna, Caserta e Napoli, l’esubero di docenti specializzati rischia di essere messo ulteriormente in crisi dai nuovi corsi abbreviati sul sostegno.

Sono graduatorie sature di docente che non sono riusciti a ricevere alcuna nomina per l’anno scolastico in corso. Situazione diametralmente opposta al Nord, dove province come Padova, Treviso e Milano sono caratterizzate da una cronica carenza di personale. E’ proprio in queste zone che potrebbe avere maggiormente senso ed effetto la nuova strategia del ministero di specializzare i triennalisti e i docenti con specializzazione estero non ancora riconosciuta in Italia.

I punteggi minimi

Ciò che infatti il ministero vuole scongiurare in futuro, è l’assegnazione cronica avvenuta in questi anni a docenti non specializzati, che spesso ottenevano il posto mediante lo strumento utile delle graduatorie incrociate. Strumento utile sicuramente a garantire la copertura della cattedra e una possibilità di impiego per i docenti non collocati su posto comune. Ma che inevitabilmente è andata a penalizzare la qualità dell’insegnamento di cui necessitano gli studenti con disabilità.

La fotografia in Italia racconta di migliaia di docenti specializzati senza incarico in alcune zone e migliaia di cattedre assegnate a docenti non specializzati in altre zone d’Italia.

Osservando i punteggi minimi per l’assegnazione di incarichi sul sostegno nella scuola secondaria di secondo grado si ha la conferma della disomogeneità della situazione.

Questi i punteggi secondo i dati del CDS nelle regioni meridionali:

Caserta: 133;
Enna: 127,5;
Caltanissetta: 121,5;
Catanzaro: 120;
Benevento: 110;
Reggio Calabria: 109.

Questi i punteggi minimi nelle province del Nord Italia:

Milano: 31,5;
Padova: 38;
Rovigo e Bologna: 42;
Treviso: 50;
Como: 51.

Il rischio con i Corsi Indire

Il rischio è che questa forbice possa allargarsi ulteriormente con l’immissione nel sistema scolastico delle migliaia di nuovi specializzati che arriveranno dai Corsi Indire, dai corsi Universitari e dal decimo ciclo del Tfa. Se da un lato verrà risolto il problema delle cattedre assegnate a docenti non specializzati in molte province, il rovescio della medaglia sarà elenchi sempre più saturi dove la situazione è già di per sé complicata.

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