Anche se non è più garantito l’importo pieno di 500 euro come avvenuto negli ultimi anni, è sicuramente un buon segnale da parte del Governo l’estensione della carta del docente anche ai docenti con contratto a tempo determinato.
Pari diritti per i precari
La non discriminazione dei precari, sostenuta dai sindacati e da Bruxelles, è un passo in avanti fondamentale verso il riconoscimento di diritti a categorie di docenti già di per sè penalizzati per la natura della loro situazione contrattuale. Nell’ambito del decreto Scuola n. 45/2025, è stato esteso il diritto alla carta del docente anche ai docenti con contratto al 31 agosto.
Potranno così beneficiare di questo bonus finalizzato a formazione e aggiornamento professionale. E’ la previsione contenuta nell’articolo 6-bis, che aggiorna i commi 121 e 123 della normativa del 2015.
Importo non più garantito
Il bonus viene esteso anche ai docenti con contratto a tempo determinato fino al 31 agosto. Il diritto scatta dal prossimo anno scolastico. Purtroppo dal prossimo anno scolastico cambia anche l’importo della carta del docente, che non sarà più garantito a 500 euro ma potrà arrivare solo a un massimo di 500 euro. Dipenderà da una serie di fattori, come il numero dei beneficiari e dalle disponibilità. Certo l’ampliamento della platea suggerisce che le risorse potrebbero essere ridistribuite con un aggiustamento vero il basso.
L’importo darà determinato di anno in anno. Cambia anche l’aspetto burocratico della gestione del bonus, con le fatture emesse dai soggetti accreditati che dovranno essere trasmesse entro 90 giorni dalla validazione dei buoni. Chi non assolve, perde il diritto al rimborso.
Chi resta fuori
Restano fuori i docenti assunti con contratto al 30 giugno, riconosciuti meritevoli del diritto da numerose sentenza ma ancora non inseriti dal ministero tra i beneficiari.