Docenti sostegno confermati dalle famiglie: si farà, il Tar ha respinto l’istanza dei sindacati

La conferma del docente del sostegno si farà. E’ di stamattina la notizia che il TAR del Lazio ha deciso di respingere l’istanza cautelare presentata da FLC CGIL e Gilda-UNAMS contro la nuova norma voluta dal ministero dell’istruzione orientata a favorire la continuità didattica sul sostegno. Si va dunque avanti con il decreto ministeriale 32/2025 che sancisce la possibilità da parte delle famiglie di richiedere la conferma del docente di sostegno del proprio figlio nei rapporti a tempo determinato sui posti di sostegno per l’anno scolastico 2025/2026. Anche per docenti non specializzati.

Chi è contro e chi a favore

Favorevoli alla nuova norma anche associazioni di categoria come Fish e Moige. Proprio Fish aveva deciso di costituirsi in giudizio, supportando il Ministero e l’Autorità Garante per i Diritti delle Persone con Disabilità. La decisione del Tar è contenuta nell’ordinanza n. 4543/2025.

Il Tar ha ritenuto inammissibile il ricorso. Per questo ha deciso di respingere l’istanza cautelare. Secondo il Tribunale le organizzazioni sindacali non sono legittimate ad agire in giudizio. In questo caso, infatti, la questione non riguarda un interesse omogeneo dell’intera categoria. E’ evidente infatti che siamo al cospetto di una normativa che penalizza alcuni ma favorisce altri, dividendo la categoria docenti.

In attesa dell’algoritmo delle supplenze

Naturalmente favorevoli coloro i quali possono usufruire della conferma, mentre si sentono penalizzati gli altri che temono di vedersi sottrarre cattedre e opportunità di lavoro, oltre che sedi ambite, risultando anche scavalcati in graduatoria in occasione dell’assegnazione delle supplenze tramite algoritmo da fine agosto.

Secondo il Tar, per i docenti ricorrenti manca un interesse attuale e concreto. Si tratta infatti al momento più di un timore di penalizzazione che di una circostanza concreta. Eventuali ingiustizie potranno solo essere rilevate dopo il conferimento degli incarichi.

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