Riconferma docente di sostegno solo a chi avrebbe comunque ottenuto un incarico dal sistema

Uno dei motivi di maggiore critica alla normativa che consente la conferma del docente di sostegno su richiesta della famiglia nasce dal rischio che chi non ha ottenuto la continuità didattica possa essere scavalcato da chi l’ha ottenuta, annullando di fatto anche le posizioni in graduatoria e causando scavalcamenti.

La procedura in relazione all’algoritmo

Per come è stata strutturata la normativa, la precedenza di cui beneficiano i docenti riconfermati sulla stessa scuola non comporta necessariamente il diritto di superare i colleghi nell’ottenimento di un incarico. La norma però avrà inevitabilmente effetto sull’assegnazione delle sedi.

Come ogni anno, l’algoritmo per le supplenze in estate assegnerà le supplenze sulla base delle domande presentate dai docenti nell’ambito dell’istanza per le 150 preferenze, dopo immissioni in ruolo e assegnazioni provvisorie e utilizzazioni.

Entreranno a questo punto in gioco i docenti destinatari di conferma da parte delle famiglie, se la verifica da parte del dirigente scolastico e degli uffici hanno dato esito positivo e se il docente stesso ha dato la sua disponibilità segnando l’apposita spunta nell’opzione che verrà per la prima volta inserita in fase di presentazione della domanda per le 150 preferenze tra fine luglio e inizio agosto.

Precedenza assoluta

La conferma scatterà solo se i docenti destinatari di richiesta avrebbero comunque ottenuto un incarico al termine di questa simulazione. Da capire se vale solo su posti di sostegno o su qualsiasi cattedra disponibile.

A quel punto l’assegnazione della cattedra per i docenti destinatari di richiesta di conferma avranno precedenza assoluta sulla stessa cattedra dell’anno precedente. Quei posti non saranno più disponibili tra le cattedre da assegnare, venendo così sottratte dalle opzioni per i colleghi.

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