C’è un fronte contrario molto compatto, tra docenti e sindacati, alla nuova norma alla cui applicazione le scuole stano già provvedendo, che consente la conferma del docente di sostegno su richiesta della famiglia. Ma nelle ultime ore si stanno susseguendo anche le voci favorevoli a questo nuovo provvedimento del ministero per il 2025, che si inserisce in un quadro più generale di riforma del mondo del sostegno di cui fanno parte anche i Corsi Indire di prossimo avvio.
La posizione della Fish
Moige e Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap (FISH) ha espresso subito la sua forte contrarietà alle iniziative dei sindacati finalizzate a bloccare il provvedimento, al fine di bloccarlo prima della sua attuazione, definendolo illegittimo e incostituzionale. Ricordiamo che i dirigenti scolastici dovranno ricevere le richieste di conferma da parte delle famiglie entro il 31 maggio, per poi vagliarle e prendere una decisione finale.
La Fish ha deciso di costituirsi in giudizio a favore del decreto ministeriale 71/2024. Secondo l’associazione, si tratta di una norma che rafforza la continuità didattica per gli alunni con disabilità.
Le motivazioni
Partendo dal presupposto che la continuità del docente di sostegno rappresenta un elemento fondante per il successo formativo degli studenti con disabilità, la Fish ritiene questo provvedimento assolutamente utile a perseguire questo scopo.
Questo non significa che il decreto non sia esente dalla necessità di aggiustamenti, ma così com’è consente già di gettare le basi per fornire alle scuole e agli studenti “strumenti funzionali alla stabilità educativa, valorizzando il concetto di “progetto di vita” come centro della proposta didattica”.
Il presidente della Federazione, Vincenzo Falabella: “Difendiamo il principio della continuità didattica perché è un diritto, non un privilegio. Auspichiamo che il confronto possa tornare su un piano costruttivo, centrato sulla qualità dell’inclusione e non sulla difesa di interessi corporativi”.
