Il terzo Ciclo dei Corsi Indire per la specializzazione abbreviata (rispetto al Tfa ordinario) sul sostegno riservata con due cicli già completati a triennalisti e docenti specializzati all’estero rappresenta uno degli argomenti di maggiore interesse da parte di tutti quei docenti che aspettano di poter conseguire il titolo avendone i requisiti.
Le indicazioni del presidente Indire
Nei giorni scorsi il presidente di Indire Francesco Manfredi ha avuto modo di confermare, pur senza annunci ufficiali con le date, che il terzo ciclo sta per partire. Sul fatto che ci sia un nuovo ciclo insomma non sembrano esserci dubbi. Qualche dubbio in più invece riguarda i destinatari del prossimo ciclo, che non è detto siano sin da subito tutti quelli dei cicli precedenti, e cioè triennalisti e specializzati estero.
Lo spiega sui suoi canali social Mario Pittoni, impegnato nel suo ruolo di responsabile istruzione della Lega non solo nel doppio canale di reclutamento, ma anche sulla questione del sostegno: “Una volta riaperto il dialogo tra MUR e MIM sui corsi INDIRE, ho presentato due proposte che sono pubbliche: una per i triennalisti e una per i titoli esteri. Quella per gli esteri non risulta sia stata ancora presa in considerazione, a differenza di quella per i triennalisti sulla quale attendiamo sviluppi”.
Chi può sperare nel terzo ciclo
Insomma al momento c’è ottimismo per un terzo ciclo riservato ai triennalisti, mentre difficilmente ci saranno novità a breve per gli specializzati estero.
Al momento nessuna possibilità nemmeno per chi ha conseguito il titolo estero nel 2024 in attesa di riconoscimento e non ha avuto la possibilità di poter frequentare il secondo ciclo. Si tratta di una platea di aspiranti specializzandi in Italia sul sostegno che speravano di avere la possibilità di sanare la loro situazione nel terzo ciclo. Allo stato attuale, come ha avuto modo di specificare lo stesso Pittoni, non è prevista questa possibilità.
