E’ sempre più probabile che a breve possa essere bandito un nuovo concorso scuola, nonostante nelle scorse settimane sia stato ribadito che la priorità dovrebbe essere l’istituzione di un doppio canale di reclutamento docenti che consentirebbe di assumere dalle graduatorie provinciali valorizzando merito e titoli di chi insegna da precario da molti anni.
Gli impegni con Bruxelles
Fermare del tutto i concorsi è difficile, considerato che sono ancora in vigore gli accordi presi dal precedente Governo con l’Europa in ambito Pnrr e che prevedono il bando di un concorso scuola l’anno anche dopo il perfezionamento dell’obiettivo di 70mila assunzioni con i tre concorsi già effettuati nell’ambito degli impegni presi con Bruxelles.
L’auspicio è quantomeno che si riesca a evitare un nuovo concorsone, proponendo piuttosto dei bandi mirati per le graduatorie ormai esaurite. Anche perché ci sono ancora molti idonei che aspettano il loro turno e sperano di essere stabilizzati. E’ il caso degli idonei del concorso ordinario 2020. Cosa devono aspettarsi nei prossimi mesi e nei prossimi anni?
La situazione delle graduatorie
Lo spiega Mario Pittoni, responsabile istruzione della Lega, sottolineando che 30 mila di loro sono già stati assunti, “tant’è che molte graduatorie sono ormai esaurite. Continueranno a essere assunti fino all’esaurimento totale”. Se è vero che molte graduatorie risultano ormai esaurite, la situazione non può considerarsi omogenea a livello nazionale, come spesso accade in questi casi. Ci sono infatti regioni, come l’Abruzzo, dove la graduatoria deve ancora scorrere.
Per questo si possono dare indicazioni generali ma bisogna poi valutare il caso specifico, e questo dipende naturalmente dalla cdc e dalla situazione locale. Nel frattempo si resta in attesa del prossimo bando di concorso, che potrebbe arrivare anche il prossimo mese. Intanto sono già state avviate le procedure per la ricognizione e collaudo delle aule informatiche e l’iter di approvazione delle nuove tabelle dei titoli al vaglio anche del Cspi.
