Il mondo del sostegno è profondamente cambiato negli ultimi anni grazie (o per colpa, dipende dal punto di vista se si è d’accordo con le novità previste o meno), al ministero Valditara. Tra nuovi corsi Indire per la specializzazione abbreviata sul sostegno e conferma dei docenti di sostegno su richiesta della famiglia, abbiamo assistito a uno scossone non da poco per chi insegna agli alunni con disabilità. Ulteriori novità sono all’orizzonte, se si pensa all0intenzione di indire le nuove scuole di specializzazione per la formazione continua che potrebbero prendere il posto del Tfa e di agevolare la continuità didattica mediante forti limiti al passaggio da sostegno a ruolo e anticipando le nomine dei docenti di sostegno, come previsto dal Terzo Piano di azione.
I nuovi Corsi Indire
Tra intenzioni e programmi, si deve fare i conti con la realtà delle cose, e in questo senso la stretta attualità è l’undicesimo Tfa sostegno che sta per partire e la situazione legata ai corsi abbreviati sul sostegno.
Fotografa la situazione il responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega Mario Pittoni, già presidente della commissione Cultura al Senato, tra i maggiori sponsor di questi percorsi che premiano l’esperienza accumulata dai docenti: “I percorsi INDIRE di specializzazione sul sostegno sono nati anche per risolvere il problema dei titoli esteri da tempo bloccati. Questione su cui Bruxelles ha più volte sollecitato interventi”.
Le proposte sul tavolo
In questo senso Pittoni guarda al futuro, su quale potrebbe essere l’organizzazione nel breve periodo di nuovi percorsi: “Mi sono quindi fatto portavoce della richiesta di ragionare sulla praticabilità dell’attivazione di un terzo ciclo di corsi INDIRE, non solo per chi ha maturato quest’anno le tre annualità d’insegnamento specifico necessarie, ma pure per i docenti fuori non per scelta consapevole o tardiva, bensì per una combinazione di fattori temporali, tecnici e burocratici non prevedibili al momento dell’iscrizione ai percorsi esteri”.
Per tutelare questa categoria di candidati, si è già pensato a una possibilità concreta: “La proposta è di estendere l’accesso a chi si è iscritto all’estero prima che la macchina dell’INDIRE partisse ufficialmente. La data spartiacque potrebbe essere il 26 giugno 2025, giorno di pubblicazione dei Decreti Dipartimentali con cui il Ministero ha distribuito i primi posti alle università. Ovviamente, per evitare false autocertificazioni o documenti retrodatati degli enti esteri, il candidato dovrebbe allegare alla domanda il Certificato di immatricolazione dell’ateneo straniero a conferma dell’iscrizione nei termini indicati. Per i triennalisti, invece, il sogno sarebbe vedere i corsi INDIRE sul sostegno diventare strutturali riconoscendo definitivamente il valore dell’esperienza acquisita”.
