Sostegno Indire, in arrivo il terzo ciclo: possibile apertura anche ai docenti che maturano quest’anno le tre annualità

Si apre più di uno spiraglio sulla possibilità di attivare un terzo ciclo INDIRE sul sostegno, come richiesto da molti docenti esclusi dalle precedenti procedure. Nelle ultime settimane, infatti, è cresciuta la protesta da parte di chi non è riuscito ad accedere ai percorsi già avviati. Adesso prende quota l’ipotesi di una prosecuzione dell’iniziativa con un nuovo ciclo.

Riflessioni in corso

A confermarlo è stato Mario Pittoni con un messaggio pubblicato sulla propria pagina Facebook. L’esponente della Lega ha spiegato che sono già in corso riflessioni sulla “praticabilità o meno” dell’attivazione di un nuovo ciclo INDIRE dedicato al sostegno.

Secondo Pittoni, l’obiettivo sarebbe quello di includere i docenti rimasti esclusi non per scelta personale o per ritardi volontari, ma a causa di problematiche legate ai tempi, a questioni tecniche o a difficoltà burocratiche emerse durante l’iscrizione ai percorsi esteri.

Pittoni rilancia anche un’altra richiesta che potrebbe interessare una platea molto ampia di aspiranti specializzati. Il responsabile istruzione della Lega riferisce infatti di aver chiesto di valutare l’estensione dell’accesso anche ai docenti che maturano proprio nel corso di quest’anno scolastico le tre annualità di insegnamento specifico richieste.

Le prospettive del terzo ciclo

Nelle prossime settimane si capirà se il Ministero deciderà di procedere ufficialmente con il terzo ciclo di un percorso che, fin dalla prima edizione, ha generato forti polemiche, soprattutto dopo l’equiparazione del punteggio GPS tra specializzati TFA e specializzati INDIRE.

Questo il messaggio pubblicato da Pittoni su Facebook:

“In risposta agli appelli per il prosieguo dei corsi INDIRE sul sostegno, segnalo che si sta già ragionando sulla praticabilità o meno dell’attivazione di un terzo ciclo INDIRE che includa i docenti rimasti esclusi non per scelta consapevole o tardiva, ma per una combinazione di fattori temporali, tecnici e burocratici non prevedibili al momento dell’iscrizione ai percorsi esteri. Sto inoltre chiedendo di valutare l’estensione dell’accesso a chi matura quest’anno le tre annualità di insegnamento specifico richieste”.