La riforma del reclutamento scuola per insegnare iniziata dal ministero Bianchi proseguita e perfezionata dal ministro Valditara ha introdotto il concetto dell’abilitazione come perno centrale per accedere alla professione. Ciò nonostante, è ancora possibile accedere al ruolo anche se non si sono ancora ottenuti i crediti necessari per essere abilitati.
Chi può iscriversi
E’ il caso dei concorsi scuola ma anche degli elenchi regionali per il ruolo, che proprio nei giorni scorsi sono stati disciplinati dal decreto che ha anche sancito la finestra temporale per la presentazione delle domande. Per accedere al ruolo da elenchi regionali non è indispensabile essere in possesso dell’abilitazione.
Discorso che si può estendere anche al Tfa sostegno, anch’esso di recente disciplinato con decreto che introduce l’undicesimo ciclo in fase di avvio. Per potersi iscrivere agli elenchi regionali e di conseguenza ambire a uno dei ruoli disponibili, è sufficiente aver superato uno dei concorsi previsti: ordinario 2020, concorsi STEM, straordinario 2020 oppure concorsi PNRR. Per “aver superato” si intende aver ottenuto il punteggio minimo che non dà diritto a rientrare tra i vincitori ma a risultare idonei.
Rimandati gli idonei Pnrr 3
Per il momento esclusi gli idonei del PNRR3, che restano fuori per una questione temporale. Basta aver superato uno dei concorsi previsti: ordinario 2020, concorsi STEM, straordinario 2020 oppure concorsi PNRR. Via libera agli elenchi a partire dal prossimo anno.
L’abilitazione nella specifica classe di concorso non è quindi un requisito essenziale per iscriversi negli elenchi regionali. Chi non è abilitato potrà comunque ottenere una nomina dagli elenchi regionali. Dovrà poi abilitarsi dopo aver firmato il contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo.