Elenchi regionali per il ruolo quando iscriversi: si va verso la domanda a metà aprile

Sarà collocata a metà aprile la finestra temporale utile per presentare le domande valide per l’iscrizione negli elenchi regionali per il ruolo. Non è ancora una data ufficiale ma è un’indicazione affidabile sulla base di quanto raccolto da Orizzonte Scuola.

I prossimi passaggi

L’iter burocratico in ogni caso non è ancora completo: bisogna prima aspettare l’approvazione definitiva del decreto legge da parte del Parlamento. Il passaggio successivo è rappresentato dalla trasmissione del testo al Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione per il parere di competenza. A quel punto si può procedere con la pubblicazione dello stato aggiornato delle graduatorie utili.

Gli elenchi regionali consentiranno l’immissione in ruolo dei docenti idonei e vincitori dei concorsi scuola, e avranno priorità rispetto ad altre procedure di immissioni in ruolo in estate rappresentate da scorrimento prima fascia Gps sostegno e mini call veloce.

Gli elenchi regionali per il ruolo sono stati definiti dall’onorevole Pittoni un momentaneo doppio canale di reclutamento. Il senso di questa definizione è l’apertura da parte della Commissione europea verso nuovi canali di immissione in ruolo rispetto al vincere un concorso.

In attesa del vero doppio canale di reclutamento

Un primo passo in avanti che potrebbe poi portare nei prossimi mesi, dopo la fine della fase PNRR, alla discussione del vero e proprio doppio canale di reclutamento docenti, pensato per assumere da concorsi e da scorrimento delle Gps da posto comune e non solo di sostegno come avviene ora.

Possono iscriversi agli elenchi regionali vincitori, idonei e idonei oltre il 30% che hanno superato la prova orale di un concorso ordinario bandito a partire dal 2020.

Ora non resta che aspettare di leggere il decreto per conoscere i dettagli, decreto ancora all’esame del Parlamento, e che introduce una modifica al DL 45/2025 stabilendo che il punteggio utile per l’inserimento negli elenchi regionali sia determinato solo esclusivamente dai risultati della prova scritta e della prova orale del concorso, escludendo titoli aggiuntivi.

Perché il ministero dell’Istruzione e del Merito ha deciso di escludere i titoli? La ratio è che potrebbe esserci una valutazione disomogenea tra le diverse commissioni e tra le regioni, con conseguente disparità di trattamento tra i candidati. In questo modo invece si punta ad assicurare criteri di inserimento uniformi su tutto il territorio nazionale.

FAQ

1. Quando si potranno presentare le domande per gli elenchi regionali per il ruolo?
La finestra è attesa a metà aprile, anche se la data non è ancora ufficiale e dipenderà dalla pubblicazione del decreto.

2. Chi può iscriversi agli elenchi regionali per il ruolo?
Possono iscriversi vincitori, idonei e idonei oltre il 30% che hanno superato la prova orale di concorsi ordinari banditi dal 2020.

3. Gli elenchi regionali avranno priorità rispetto ad altre procedure?
Sì. Avranno priorità nelle immissioni in ruolo rispetto allo scorrimento della prima fascia GPS sostegno e alla mini call veloce.

4. Come sarà calcolato il punteggio per l’inserimento negli elenchi?
Il punteggio sarà determinato esclusivamente dai risultati delle prove scritta e orale del concorso, senza considerare titoli aggiuntivi.

5. Perché sono stati esclusi i titoli dal punteggio?
Per evitare disparità tra candidati dovute a valutazioni non uniformi e garantire criteri omogenei su tutto il territorio nazionale.