Doppio canale di reclutamento: l’obiettivo sarebbe consentire anche agli idonei di rientrare nel sistema di assunzione, per concorrere sui posti disponibili attraverso le graduatorie

Tutte le immissioni in ruolo mediante tutte le graduatorie dei concorsi a esaurimento. È la richiesta dei sindacati, Anief in particolare, per superare la complessa situazione della supplentite e del precariato in Italia. Non solo doppio canale di reclutamento, dunque, come Anief sostiene da tempo. C’è anche una proposta di legge al Senato della senatrice Bucalo e la lunga battaglia dell’onorevole Pittoni che ne parla da anni, forte anche del recente passo in avanti degli elenchi regionali per il ruolo definiti momentaneo doppio canale di reclutamento e importante passo in avanti nei rapporti con l’Europa e verso una maggiore autonomia del nostro Paese.

L’intervento normativo

Il sistema di reclutamento docenti necessita di rinnovamento e di nuova linfa, passando anche attraverso la risoluzione della condizione degli idonei. Fondamentale in questo senso il recente decreto inerente il PNRR pubblicato in Gazzetta Ufficiale. L’obiettivo è uniformare con un intervento normativo tutte le situazioni inerenti i candidati idonei dei concorsi scuola recenti puntando su una maggiore omogeneità mancata negli ultimi anni, con un trattamento risultato diverso tra vari concorsi.

Il prossimo passaggio è attendere che il decreto venga convertito in legge. In un secondo momento si potrà provvedere a emanare i provvedimenti amministrativi attuativi che disciplineranno nello specifico gli elenchi regionali.

Il doppio canale di reclutamento

Il passaggio finale sarebbe rappresentato proprio dall’implementazione del sistema di doppio canale di reclutamento, in modo che anche gli idonei possano rientrare nel sistema di assunzione.

L’obiettivo finale è consentire loro di concorrere sui posti disponibili attraverso le graduatorie Gps. Ma ci sono ancora molti impedimenti, a cominciare dal fatto che alcune graduatorie di concorsi recenti sono state trasformate in graduatorie ad esaurimento, ma non tutte. Questo ha creato una disparità che solo attraverso una nuova normativa si potrà andare a risolvere. In estate ci sarà la procedura per le max 150 preferenze, utili poi a concorrere all’assegnazione degli incarichi a tempo determinato mediante graduatorie.