C’è grande attesa per gli elenchi regionali per il ruolo, momentaneo doppio canale di reclutamento come lo ha definito l’onorevole Pittoni che dal 2026 consentiranno l’immissione in ruolo degli idonei non vincitori dei concorsi scuola, almeno in parte. Elenchi che avranno priorità nelle immissioni in ruolo rispetto allo scorrimento prima fascia limitatamente al sostegno Gps e mini call veloce, che rischiano così di veder assegnare ancora meno posti del solito (e non sono mai stati tanti).
Le tempistiche incompatibili
Il decreto verrà pubblicato nelle prossime settimane, comunque in tempo per aprire la finestra temporale per le iscrizioni per gli aventi diritto e i docenti interessati. Bisogna prima attendere il via libera del CSPI, dopodiché ci si potrà concentrare sui dettagli che specificheranno tempistiche, requisiti e modalità di accesso.
Sappiamo già però che gli idonei del concorso PNRR3 non potranno fare parte degli elenchi regionali per il ruolo. Quest’anno l’iscrizione negli elenchi regionali sarà possibile solo per chi ha superato la prova scritta di questo specifico concorso.
Il motivo è che la normativa, ancora da ufficializzare tramite decreto ma di fatto già delineata, prevede che non possano inserirsi nemmeno coloro che alla data di presentazione della domanda per gli elenchi regionali avranno completato l’intero concorso PNRR 3.
Obiettivo doppio canale
Il motivo è da ricercare nelle semplici tempistiche necessarie, considerato che le graduatorie di merito non risultano pubblicate nell’anno precedente, come richiesto dalla bozza del decreto.
Come detto sono indicazioni definitive, ma per avere la certezza bisognerà aspettare la pubblicazione del testo definitivo. La realizzazione degli elenchi regionali per il ruolo è sicuramente un primo passo in avanti verso un ampliamento delle possibilità di immissione in ruolo che non riguardi solo i vincitori di concorso in senso stretto.
Un primo passo verso una maggiore autonomia da parte dell’Italia nell’ambito della libertà di decidere i migliori strumenti per superare il precariato, ma che ha come obiettivo finale e imprescindibile l’adozione del doppio canale di reclutamento, che consentirebbe di affiancare alle assunzioni da concorso scuola anche quelle da scorrimento delle Gps valorizzando merito e servizio.
FAQ
1. Cosa sono gli elenchi regionali per il ruolo e quando entreranno in vigore?
Gli elenchi regionali per il ruolo sono un nuovo strumento di reclutamento che, dal 2026, permetterà l’immissione in ruolo degli idonei non vincitori dei concorsi. Il decreto attuativo è atteso nelle prossime settimane.
2. Chi potrà iscriversi agli elenchi regionali per il ruolo?
Potranno iscriversi i docenti che hanno superato la prova scritta del concorso di riferimento. Restano esclusi gli idonei del concorso PNRR3, a causa delle tempistiche e della mancata pubblicazione delle graduatorie nei tempi richiesti.
3. Gli elenchi regionali avranno priorità rispetto alle GPS?
Sì, gli elenchi regionali avranno priorità nelle immissioni in ruolo rispetto allo scorrimento della prima fascia GPS (sostegno) e alla mini call veloce, riducendo ulteriormente i posti disponibili per questi canali.
