L’ordinanza OM 27/2026 introduce anche per il prossimo anno scolastico la possibilità di mantenere lo stesso insegnante sul sostegno, ma solo a precise condizioni e dopo tutte le altre operazioni di immissioni in ruolo, ma prima delle altre assegnazioni degli incarichi Gps.
Continuità didattica, cosa prevede l’ordinanza
Con l’OM n. 27 del 16 febbraio 2026 viene regolata la possibilità di garantire continuità didattica agli alunni con disabilità, consentendo la conferma del docente già in servizio sul posto di sostegno. Non si tratta però di un meccanismo automatico, ma di una procedura che richiede il rispetto di passaggi ben definiti. E’ lo stesso meccanismo dello scorso anno.
I passaggi necessari per ottenere la conferma
Per arrivare alla continuità è necessario che la famiglia presenti una richiesta entro i termini previsti dall’ordinanza. A questa segue il parere della scuola, espresso attraverso il GLO, che valuta la situazione didattica e l’opportunità della conferma. Successivamente è indispensabile anche la disponibilità del docente, che deve dichiarare la volontà di proseguire nella stessa sede.
Il punto decisivo: la disponibilità del posto
L’elemento che determina tutto resta comunque la disponibilità effettiva della cattedra. La conferma può avvenire solo se il posto rimane libero dopo tutte le operazioni che precedono le supplenze, quindi dopo mobilità, immissioni in ruolo e assegnazioni provvisorie, ma prima dell’avvio dell’algoritmo per l’assegnazione degli incarichi a tempo determinato tramite Gps.
Il docente deve indicare quella specifica scuola tra le scelte nella procedura delle 150 preferenze. In assenza di questo passaggio, anche in presenza degli altri requisiti, la continuità non può essere applicata. Già lo scorso anno la norma è stata oggetto di molte polemiche, ed è facile immaginare che lo stesso possa avvenire anche quest’anno, in occasione della seconda edizione di questa procedura.
