Separazione della parte economica da quella normativa: ultima idea per chiudere subito il rinnovo per aumenti e 1400 euro di arretrati

Grande attesa per il prossimo incontro fissato a fine mese tra sindacati e ministero all’Aran per provare a trovare un accordo definitivo sul rinnovo del contratto scuola, già scaduto, per il triennio 2022-24. Tanti i temi sul tavolo, ma è inevitabile che le maggiori attenzioni ed energie si stiano concentrando sull’aspetto economico che riguarda in particolare l’aumento degli stipendi per i docenti e per tutto il comparto del personale scolastico.

Separazione della questione economica

Le cifre sono note, ed è difficile ipotizzare che alla fine si possano discostare di molti rispetto a quelle già annunciate. Proprio per questo, si sta facendo avanti l’ipotesi di separare la questione economica dalle altre ancora da stabilire, quantomeno per garantire prima possibile in busta paga gli aumenti al personale scolastico, comprensivi degli arretrati che spettano loro di diritto.

Un grosso risultato sarebbe quello di chiudere entro fine anno per garantire stipendi più corposi e saldo degli arretrati in vista del periodo natalizio, come già avvenne in occasione dell’ultimo rinnovo di contratto scuola. Poi ci si potrebbe concentrare su altri aspetti, come ad esempio quelli riguardanti l’introduzione dei buoni pasto, cavallo di battaglia degli ultimi mesi di Anief.

E’ proprio Anief a proporre di separare la firma della componente economica da quella normativa del contratto, in modo da arrivare prima possibile all’erogazione degli incrementi stipendiali.

Gli aumenti previsti

Al momento le cifre parlano di aumenti sullo stipendio tabellare compresi tra 105 e 177 euro lordi mensili per i docenti. Per il personale Ata gli aumenti andrebbero invece dagli 82 ai 186 euro lordi. Significa un aumento complessivo del 6% inerente sia la retribuzione tabellare sia il salario accessorio, con la Retribuzione Professionale Docenti per gli insegnanti e il Compenso Individuale Accessorio per gli amministrativi.

Arretrati e una tantum

Per quel che riguarda gli arretrati, sono in media di 1.444 euro lordi per ogni dipendente della scuola. Ci sono poi le indennità fisse, che comprendono l’indennità di vacanza contrattuale e il decreto anticipi già erogati: corrispondono a un aumento annuale medio di 144 euro lordi per i docenti, 114 euro lordi per il personale amministrativo e 192 euro lordi per i Direttori dei servizi generali e amministrativi. Infine previsto un aumento una tantum di 142 euro lordi medi, grazie al recupero di economie interne al comparto su iniziativa del ministro Giuseppe Valditara.