Non c’è solo la questione delle rettifiche e delle revoche da parte di molte province, alcune delle quali particolarmente in difficoltà, in questi primi giorni di pubblicazione dei bollettini (bollettino zero e primo bollettino, nessuno ha ancora pubblicato il secondo).
Le province in difficoltà
Se queste province (come Lecce, Bari, Palermo, Benevento, Prato) hanno autonomamente ammesso e segnalato che ci sono stati dei problemi e che le nomine andranno rifatte (caso estremo Lecce che ha annullato tutto il primo bollettino), altre si ritrovano subissate dalle lamentele di alcuni docenti precari che segnalano anomalie.
E’ il caso dei precari delle GPS della provincia di Arezzo (non è detto che sia un caso isolato, anzi è probabile che nelle prossime ore venga fuori altro), che stanno denunciando in queste ore una situazione che se fosse verificata sarebbe particolarmente critica.
Stando alla loro segnalazione, nel primo turno di convocazioni non sarebbero stati inseriti a sistema tutti i posti realmente disponibili. Nello specifico, secondo le denunce, i posti dei titolari che hanno ricevuto una assegnazione provvisoria interprovinciale in uscita non sono stati inseriti a sistema. Il motivo, è che si tratta di posti ancora indisponibili il giorno 30 agosto, quando, anche in anticipo, è stato pubblicato il primo bollettino degli incarichi di supplenza da GPS, contestualmente o quasi al bollettino zero.
Le false assegnazioni
Secondo l’ufficio scolastico di Arezzo, in base a quanto spiegato ai docenti che si sono lamentati (lo riporta Tecnica della Scuola), nel bollettino uno sarebbe stato assegnato solo uno spezzone, perché non rientrano nell’algoritmo delle GPS le cattedre liberate per effetto delle assegnazioni provvisorie. Una questione di tempistiche, considerato che sono occupate fino al 31 agosto. Saranno disponibili solo quando gli assegnati prenderanno servizio nella scuola di assegnazione provvisoria.
Questo renderà disponibili i posti delle assegnazioni provvisorie in uscita nel secondo bollettino. E qui si andrà a configurare la solita situazione per cui vengono penalizzati i docenti con punteggio superiore, che non hanno beneficiato di queste disponibilità nel primo turno.
Questo renderebbe falsati i bollettini del 30 agosto, privi di moltissime cattedre disponibili solamente dall’1 settembre per effetto della presa di servizio dei docenti titolari assegnati provvisoriamente in altre province.
Se così fosse, secondo Tecnica della Scuola, l’algoritmo pubblicato il 30 agosto in molte province conterrebbe esiti falsati che hanno penalizzato docenti meglio posizionati in graduatoria.