Caos nomine Gps, l’elenco delle province interessate da rettifiche e revoche degli incarichi

Sono molte le province interessate da un numero consistente di errori in fase di assegnazione delle supplenze con il bollettino uno. Nelle scorse ore è emersa la criticità della situazione di Lecce, dove addirittura è stato necessario annullare l’intero primo bollettino per una serie di verifiche necessarie a capire l’esatta mole di errori avvenuti.

Le province nel caos

Ma sono anche alte le province interessate da queste criticità, e le elenca Giuseppe D’Aprile, Segretario generale della UIL Scuola Rua. Nell’anno della novità della conferma del docente di sostegno su richiesta della famiglia, il primo bollettino è stato sicuramente alleggerito di molti docenti e altrettante nomine. Basta pensare che Roma, per la prima volta, ha pubblicato le nomine del turno uno in tempo per l’inizio dell’anno scolastico.

I 58mila docenti di sostegno confermati con la fase zero hanno alleggerito notevolmente la situazione, ma evidentemente la fretta con cui gli Uffici scolastici hanno dovuto lavorare (termine tassativo della simulazione del bollettino zero entro fine agosto) ha fatto brutti scherzi in alcune province.

Quelle più in difficoltà, secondo Uil sono territori come la Liguria. Poi ci sono province come Bari, Benevento, Prato e Lecce (forse il caso più grave) in cui sono ore in cui si riconcorrono rettifiche, rinunce, incarichi assegnati e poi revocati. Ma molti utenti ci segnalano problemi anche a Palermo.

Il ritorno alle nomine in presenza

La cosa grave è che questi interventi avvengono anche dopo la presa di servizio. L’unica notizia positiva, se proprio se ne vuole trovare una, è che la campanella non è ancora suonata in alcun istituto, per cui almeno dal punto di vista degli studenti, non ci sono avvicendamenti in corsa.

Secondo Uil è l’ennesima conferma del fallimento dell’algoritmo. E proprio nel giorno in cui l’Anp plaude alla conferma del docente di sostegno, chiedendo al Ministero di estendere la chiamata diretta delle scuole per tutti i supplenti, il sindacato va nella direzione opposta auspicando addirittura di tornare alle nomine in presenza, in attesa di un perfezionamento del sistema, per tutelare i diritti del personale scolastico.