L’esercito dei delusi dalla confema: in molti casi “è colpa loro”, hanno sbagliato la domanda per le max 150 preferenze

Nonostante i numeri ragguardevoli che hanno contraddistinto questo primo anno caratterizzato dalla nuove norma sulla conferma del docente di sostegno su richiesta delle famiglie, molti insegnanti non hanno ottenuto la continuità didattica nonostante siano arrivati al bollettino zero con tutto l’iter in regola: richiesta della famiglia, ok di dirigente scolastico e del Glo, compilazione della sezione contenuta nella domanda per le max 150 preferenze che rappresentava la conferma della disponibilità da parte del docente stesso.

Le casistiche principali

Ma tutto ciò non basta, perché come hanno spiegato molte volte gli Uffici scolastici, aver diritto alla conferma sul sostegno non garantisce la riserva del posto, ma devono concorrere altre condizioni affinché arrivi la nomina. Ma allora perché molti docenti non hanno ottenuto conferma? Da cosa può dipendere. In molti casi, dispiace dirlo, dipende da un errore fatto dal docente stesso al momento della compilazione della domanda per le max 150 preferenze.

Gli errori nella domanda per le max 150 preferenze

Alcuni docenti hanno chiesto conferma su spezzone ma nella domanda hanno inserito solo posti interi. Altri hanno chiesto spezzoni e posti interi, ma avendo diritto a una cattedra completa, non ha ottenuto la conferma sul mezzo posto dal momento che il sistema se sono disponibili entrambe le tipologie di cattedre, da precedenza al posto intero. Altri non hanno espresso preferenze in maniera ampia e valide per tutta la tipologia e per tutte le tipologie di posto, spezzoni inclusi. Infine ci sono banalmente i casi in cui un docente era collocato in graduatoria in II fascia o comunque in coda alla I e non è risultato tra i nominabili nel primo turno. In quel caso viene escluso dalla continuità didattica nella fase zero.

Chi è riuscito a scavalcare colleghi specializzati

Insomma l’evidenza di queste fattispecie conferma come non fosse sufficiente avere la richiesta di conferma e rendersi disponibili, ma era necessario anche compilare al meglio la domanda e avere comunque una condizione tale, in graduatoria, che rendesse possibile la conferma. E’ vero quindi che alcuni docenti hanno superato colleghi specializzati e con punteggio più alto, ma questo è avvenuto solo se comunque potavano vantare una buona posizione in graduatoria che avrebbe garantito loro qualunque altro posto nel primo turno.