L’assegnazione delle supplenze mediante algoritmo quest’anno sta viaggiando a tempo di record, come dimostra anche il fatto che una grande provincia come Roma, spesso in difficoltà per i grandi numeri da gestire, quest’anno sia uscita a pubblicare il primo bollettino prima dell’inizio dell’anno scolastico.
Algoritmo record
Una celerità il cui merito va ascritto all’introduzione della norma sulla conferma di sostegno da parte delle famiglie. In che modo ha influito? Nella fase zero molti docenti sono stati subito confermati, venendo meno dai successivi bollettini e riducendo al contempo le sedi disponibili. Questo ha consentito una gestione più veloce del bollettino uno. Basti pensare che in tutta Italia sono stati confermati ben 58mila docenti di sostegno, una fetta importante dei docenti precari che ogni anno ottengono incarico di supplenza tramite algoritmo Gps.
Adesso, in attesa che completino la pubblicazione del primo bollettino le poche province ancora in ritardo, si può già pensare all’assegnazione delle supplenze al 31 agosto o 30 giugno 2026 da GPS tramite secondo bollettino. Anche in questo caso non c’è né una scadenza né una data di riferimento univoca, perché ogni provincia fa storia a sé e viaggia in autonomia.
L’attesa per il secondo bollettino
Probabilmente l’ordine di pubblicazione del secondo bollettino seguirà quello del primo, ma è più che altro un ragionamento logico, in questo senso non ci sono certezze.
Per avviare il secondo bollettino infatti bisogna attendere di conoscere i posti derivanti dalle rinunce e mancate prese di servizio del primo bollettino. Rientrano in questo elenco anche i posti di chi non può accettare la supplenza e non ha ritritato la domanda per le max 150 preferenze dopo aver ottenuto il ruolo.
Vale la pena aspettare
Subentrano nel secondo turno anche nuove disponibilità sopraggiunte dopo l’elaborazione del primo bollettino e i posti derivanti da part time attribuiti dopo il 1° settembre. Qualche giorno di attesa potrebbe essere necessario anche per consentire agli Uffici Scolastici di perfezionare i posti di sostegno in deroga.
Il paradosso è che ogni giorno di attesa in più consente di ottimizzare e massimizzare la possibilità che il secondo bollettino sia il più completo possibile di disponibilità, questo consente ai docenti meglio posizionati di avere più posti disponibili possibile.
