Pubblicità
Scuola

Taglio cattedre, Piccolotti attacca la Meloni: “Quando saremo al Governo cambieremo tutto”

“Mentre un’intera generazione si mobilita in tutta Europa e riempie le piazze di decine di città italiane per chiedere più diritti e una scuola di qualità, il governo Meloni sceglie di tagliare fondi proprio alla scuola. Ragazzi e ragazze scendono in strada per chiedere investimenti sull’istruzione e non sulle armi”. Nuovo attacco alla maggioranza di Elisabetta Piccolotti, deputata di Alleanza Verdi e Sinistra. A scatenare le nuove polemiche, le decisioni che riguardano il mondo della scuola prese all’interno della Legge di Bilancio approvata dal Consiglio dei Ministri.

Il taglio alle cattedre e non solo

“Meloni è talmente ostaggio di poche lobby che non prova nemmeno a dare un segnale”, scrive la Piccolotti. “La sua legge di bilancio cancella 4.925 posti da docente e 2.049 di personale ATA. Sono 6.974 posti in meno dal prossimo anno scolastico, che si sommano ai tagli già decisi per un totale di 14.808 posti in tre anni. Il calo demografico è solo un alibi che potrebbe invece essere l’occasione per fare classi più piccole e accrescere la qualità della didattica invece lo usano per fare cassa”.

“Quando saremo al governo cambieremo tutto”, è l’annuncio della componente della Commissione Cultura a Montecitorio, “con un nuovo paradigma, quello di chi crede nel valore dell’istruzione pubblica come strumento di emancipazione delle giovani generazioni. La nostra proposta di non più di 20 alunni per classe, che discuteremo in Aula a breve, va esattamente in questa direzione. In Parlamento si vedrà l’abissale differenza tra due idee di scuola: da una parte chi licenzia, dall’altra chi vuole assumere”.

Strutture fatiscenti

“Da una parte chi abbandona l’istruzione pubblica tra classi pollaio e strutture fatiscenti per lasciare il campo a quella privata per ricchi”, spiega Piccolotti. “Noi ci battiamo da tutta la vita per i diritti e la giustizia sociale: non lasceremo che l’eguaglianza venga demolita così. Valditara se ha un po’ di amor proprio si faccia sentire contro i tagli che colpiscono soprattutto il suo ministero oppure verrà, come altri prima di lui, ricordato solo come il ministro delle macerie sulla scuola pubblica” conclude.

Disagio minorile, Piccolotti: “Servono psicologi nelle scuole”

Tentato fermo di studenti minorenni, Piccolotti (Avs) non ci sta: “Mai visto un accanimento simile”

Lascia un commento