Prosegue anche in questo nuovo inizio di settimana, e rischia di trascinarsi fino alla fine della stessa considerato il nuovo sciopero scuola che si profila all’orizzonte, la coda lunga delle polemiche in seguito alle manifestazioni di piazza che in alcuni casi sono sfociate in episodi di intemperanza, violenza e teppismo.
I fatti di Roma
Molte proteste hanno interessato da vicino le scuole, e si sarebbero verificati casi stigmatizzati da esponenti politici. E’ il caso di quello che sarebbe avvenuto a Roma, da dove arriva la denuncia di Elisabetta Piccolotti, deputata di Alleanza Verdi e Sinistra, “oggi pomeriggio le forze dell’ordine sono intervenute nella sede di via delle Isole Curzolane del Liceo Giordano Bruno, procedendo a identificare gli studenti e le studentesse all’interno, molti dei quali minorenni”.
La situazione stava prendendo una brutta piega, e certo le dichiarazioni di molti politici, convinti della necessità di repressione decisa, non hanno aiutato a distendere il clima: “Solo l’intervento del nostro assessore in III Municipio Luca Blasi ha impedito che la situazione degenerasse con il trasferimento di tutti i ragazzi nei locali del commissariato”, si legge in una nota. “Siamo allarmati dalle continue segnalazioni che ci arrivano dalle scuole e presenteremo presto nuove interrogazioni a Piantedosi e al Governo affinché ci spieghino perché le forze dell’ordine intervengono con tale accanimento contro studenti minorenni che protestano nel proprio istituto“.
Coinvolti minorenni
Il fatto che la questione stia riguardando da vicino la scuole e soprattutto minorenni spinge ad alzare la soglia dell’attenzione per non rischiare che la giusta repressione di certi comportamenti non sconfini in eccessi:
“Non è mai accaduto prima – a nostra memoria – che gli occupanti minorenni di una scuola venissero, dopo l’identificazione, portati in questura”, denuncia ancora Piccolotti, componente della Commissione Cultura alla Camera dei deputati. “Questi ragazzi e ragazze non sono dei criminali”, conclude la rappresentante di Alleanza Verdi e Sinistra. “Le loro ragioni vanno ascoltate, senza paternalismo e senza usare il codice penale per intimorirli e metterli a tacere. Noi siamo al loro fianco”.
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