Il Tfa ordinario sta per cambiare struttura prevedendo una differenziazione dei corsi da svolgere in base all’esperienza. Una differenziazione che consentirebbe a molti partecipanti di beneficiare di un risparmio di tempi e spesa in base all’esperienza accumulata.
Il terzo ciclo Indire
Nel frattempo, si sta lavorando al terzo ciclo Indire, percorsi abbreviati sul sostegno che consentono già di ridurre tempi e costi della frequenza per chi ha tre anni di esperienza o per chi ha già ottenuto un titolo estero. Al momento però non ci sono certezze circa l’avvio di un terzo ciclo per questi ultimi, mentre sono in corso i lavori, e sono a buon punto, per il nuovo ciclo dedicato ai triennalisti.
Fa il punto della situazione sui suoi canali social Mario Pittoni, responsabile istruzione della Lega, impegnato sulla questione sostegno: “Il percorso INDIRE sul sostegno è nato affinché si smettesse di far pagare l’intero corso da principiante pure a docenti con adeguata esperienza specifica. Chiaramente è tornato utile anche per ridurre (su base volontaria) il numero dei controlli approfonditi imposti dalla magistratura sui titoli esteri, che altrimenti avrebbero comportato tempi impossibili. Recentemente mi sono fatto portavoce della richiesta degli interessati ai ministeri dell’Università e dell’Istruzione di trovare l’intesa pure su un terzo ciclo INDIRE sia per i triennalisti che per gli esteri. Ma al momento stanno lavorando solo al testo da condividere per i triennalisti, in attesa dell’aggiornamento dei corsi TFA ordinari che dovrebbero finalmente prevedere una differenziazione e quindi un risparmio di tempi e spesa in base all’esperienza”.
La questione del doppio canale
Il responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega Mario Pittoni, già presidente della commissione Cultura al Senato Mario Pittoni è impegnato in prima persona anche sul doppio canale di reclutamento docenti. Proprio a questo proposito, nei giorni scorsi ha ribadito come gli emendamenti presentati da FdI e Lega al Decreto Scuola prevedano un doppio canale solo sui posti residui, versione incompleta del vero doppio canale, per il quale si attende la risposta di Bruxelles circa la possibilità di trasformare le Gps in Gpsr, terzo dei quattro step che consentirebbero finalmente di affiancare al canale dei concorsi quello delle assunzioni da graduatorie.
