Precari scuola: prima assunzioni strutturali da GPS, poi riduzione divario di spesa tra ruolo e supplenza

Nuovo intervento di Mario Pittoni sul tema del reclutamento scolastico e del futuro delle GPS. Attraverso un messaggio pubblicato sulla sua pagina Facebook, il responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega ha fatto il punto sui prossimi passaggi del progetto legato al cosiddetto “doppio canale” per l’assunzione dei docenti.

Il futuro sistema di reclutamento

Pittoni ha spiegato che il tema è stato affrontato anche durante il recente congresso della UIL Scuola, appena concluso, dove avrebbe illustrato le prospettive future del sistema di reclutamento. Al centro dell’attenzione, ha sottolineato, c’è adesso il “precariato storico”, con particolare riferimento alle Graduatorie provinciali per le supplenze.

Secondo l’ex presidente della Commissione Cultura del Senato, le GPS rappresentano già un precedente importante, dal momento che in passato hanno consentito l’accesso al ruolo sia sul sostegno sia su posto comune. Una possibilità che successivamente è rimasta limitata esclusivamente al sostegno, ma che per Pittoni dimostrerebbe la fattibilità di un sistema più ampio di reclutamento parallelo ai concorsi ordinari.

L’obiettivo dichiarato dalla Lega resta quello di arrivare ad assunzioni strutturali direttamente dalle GPS. In questo scenario, le graduatorie provinciali verrebbero trasformate in “GPSR”, cioè Graduatorie provinciali per le supplenze e il ruolo, valide sia per il sostegno che per il posto comune.

L’introduzione delle Gpsr

“Se centriamo pure l’obiettivo delle assunzioni strutturali da GPS, che a quel punto diverrebbero GPSR”, scrive Pittoni, “resterà da affrontare solo la questione del divario di spesa tra ruolo e supplenza”.

Nel suo intervento il responsabile scuola della Lega affronta anche il tema economico, sostenendo che negli anni il largo utilizzo dei supplenti abbia prodotto un risparmio significativo per lo Stato, elemento che avrebbe frenato i processi di stabilizzazione. Pittoni evidenzia come docenti di ruolo e supplenti abbiano di fatto le stesse responsabilità, motivo per cui un eventuale avvicinamento del costo unitario tra le due categorie potrebbe ridurre le resistenze storiche degli organi economici verso nuove immissioni in ruolo.

La manovra economica

Nel messaggio social viene anche richiamato il contenuto del Decreto PA 2025. Pittoni ricorda che il provvedimento ha sospeso alcuni limiti previsti dalla normativa sui concorsi, nel caso di bandi pubblicati entro il 31 dicembre 2025 anche se le graduatorie dovessero essere approvate nel corso del 2026.

Infine, l’esponente della Lega affronta anche l’argomento dell’ultima Manovra economica, sottolineando come il Governo abbia assunto l’impegno di valutare la sospensione o la limitazione di nuovi concorsi per quei profili professionali già coperti da graduatorie ancora vigenti, privilegiando invece lo scorrimento delle stesse. Una linea che potrebbe rafforzare ulteriormente il peso delle graduatorie provinciali nel sistema di reclutamento dei prossimi anni.