Il ministero a un mese dall’avvio delle lezioni in tutta Italia, ha comunicato i dati ufficiali relativi alle immissioni in ruolo completate in estate, nelle settimane in cui si va avanti con l’assegnazione delle supplenze mediante algoritmo giunte ormai a bollettini e turni di nomina particolarmente avanzati. Ma quest’anno gli scorrimenti sono più lenti e profondi in virtù del nuovo algoritmo che torna indietro esaminando anche i docenti che fino all’anno scorso sarebbero stati rinunciatari involontari per sedi non espresse.
Le assunzioni in ruolo
I numeri del ministero raccontano di 39.459 docenti assunti in ruolo. Nonostante la procedura sia conclusa, però, qualcosa ancora potrebbe accadere in considerazione dei possibili scorrimenti delle graduatorie per coprire posti rimasti disponibili a seguito di rinunce.
I sindacati proprio in queste ore stanno ribadendo la possibilità di assunzioni in alcune regioni che non hanno completato gli eventuali scorrimenti in virtù di eventuali rinunce intervenute prima del 31 agosto.
Se si configura questa fattispecie, il ministero potrebbe disporre nuove nomine. Sarebbero assegnazioni con decorrenza giuridica dall’anno scolastico 2026/27 ed economica dall’anno successivo.
I posti ancora disponibili
La prima consente di fare riferimento all’anno in cui viene riconosciuta la nomina ai fini previsti dalla normativa. La seconda ha invece effetti sull’effettivo avvio del trattamento stipendiale collegato all’assunzione.
Proprio i sindacati stanno segnalando come per la Classe di concorso A-28 ci siano ancora più di 200 posti ancora da attribuire per Matematica e Scienze nella scuola secondaria di primo grado.
Sono regioni in cui questa classe di concorso A-28 si riferisce a concorsi non ancora conclusi. Nel caso in cui terminassero entro dicembre, si dovrebbe procedere con l’attribuzione delle nomine giuridiche. Per il resto al momento le uniche possibilità di ottenere un icnarico restano le nomine gps e gli interpelli, cui ricorrono i dirigenti scolastici nel momento in cui non dovessero esserci possibilità di assegnare le cattedre da graduatorie provinciali e graduatorie di istituto.