Scuola

Immissioni in ruolo docenti: saranno ancora possibili durante l’anno scolastico, ecco in quali casi

Il fatto che l’algoritmo stia operando a pieno regime per l’assegnazione degli incarichi a tempo determinato finalizzati a coprire cattedre vacanti con supplenze Gps, non significa che le procedure di immissioni in ruolo siano definitivamente concluse con le procedure di fine luglio.

Le ulteriori nomine

La normativa prevede infatti la possibilità che anche dopo la fine della finestra temporale ufficiale per le immissioni in ruolo collocate nella finestra temporale estiva, ci possano essere ancora nomine a tempo indeterminato.

In ogni caso, nel momento in cui dovessero verificarsi ulteriori nomine, dopo il 1° settembre la decorrenza è giuridica e non economica.

Ma da dove possono scaturire questo genere di posti da attribuire mediante immissioni in ruolo? La loro origine è da ricercare in situazioni relative a rinunce che possono liberare posti già autorizzati. Si procede quindi con lo scorrimento delle graduatorie finalizzato a coprire posti che erano già stati autorizzati per le immissioni in ruolo.

La presa di servizio

Ci possono però essere posti che risultano disponibili in seguito a rinunce. Sono assunzioni che esulano dal contingente di assunzioni, ma che rientrano nel novero di posti già previsti per le operazioni dell’anno scolastico.

In caso si debba ricorrere a questa procedura, il primo passaggio richiede che al docente interessato dallo scorrimento venga attribuita innanzitutto la provincia.

Poi si passa alla scuola di destinazione mediante le procedure previste. Poi si procede con la presa di servizio l’anno successivo. In caso di nomina successiva al 1° settembre, il docente non prende immediatamente servizio sul posto assegnato.

Fino a quel momento non scattano in questo caso gli effetti economici della nuova assunzione, con nomina che vale dal 1° settembre dell’anno precedente. Discorso diverso per gli effetti economici, successivi alla presa di servizio.

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