Avviata la scelta della provincia per le immissioni in ruolo: ma il contingente Mef ancora non c’è

Non ci sono ancora i numeri ufficiali del contingente autorizzato dal Mef, ma i tempi stringono in vista della fine del mese di luglio, limite temporale tassativo per perfezionare le immissioni in ruolo per il personale docente a.s. 2026/27. Per questo, aspettando il decreto ministeriale con la decisione del MEF che dovrebbe confermare la richiesta del Ministero sulla copertura del 100% dei posti vacanti, molti Uffici Scolastici hanno già avviato le procedure telematiche relative alla Fase 1, quella della scelta della provincia.

Convocazione non significa assunzione

Ricordiamo che essere stati convocati per la Fase 1 non dà alcuna garanzia di avere diritto all’assunzione in vista di settembre, perché gli uffici scolastici si tengono “larghi” in modo da riuscire a far fronte a inevitabili rinunce dell’ultim’ora. Però la convocazione nella FASE 1 è comunque indispensabile e propedeutica alla fase successiva.

Avevano aperto le danze nelle scorse ore l’ufficio scolastico della Lombardia, ma nelle ultime ore si sono aggiunti molti altri uffici scolastici che stanno diramando le convocazioni e attivando le procedure telematiche per la scelta della provincia.

Questa parte riguarda la FASE 1 delle immissioni in ruolo, cioè il momento in cui l’aspirante deve scegliere provincia e classe di concorso.

In pratica, prima non si sceglie la scuola. Si sceglie dove si vuole essere nominati, cioè in quale provincia, e per quale classe di concorso o procedura.

Se sei convocato per più classi di concorso, devi mettere un ordine

Se un docente è inserito nello stesso turno per più graduatorie, per esempio:

  • A012 italiano alle superiori;
  • A022 italiano alle medie;
  • sostegno;
  • oppure più concorsi diversi,

deve indicare le combinazioni in ordine di preferenza.

Esempio:

  1. A022 – provincia di Bari
  2. A012 – provincia di Bari
  3. A022 – provincia di Taranto
  4. A012 – provincia di Taranto

L’algoritmo seguirà quell’ordine. Quindi non basta dire “voglio Bari”: bisogna indicare bene classe di concorso + provincia.

Se non indichi una provincia, è come se la rifiutassi

Questo è il punto più delicato.

Se tra le province disponibili tu non metti, ad esempio, Foggia, significa che non vuoi Foggia.

Quindi, se poi resta un posto disponibile proprio a Foggia, non puoi dire dopo: “allora lo accetto”. Per quella provincia sei considerato rinunciatario.

Chi non mette tutte le preferenze rischia di essere escluso definitivamente

Il testo dice una cosa molto forte: se un aspirante non viene nominato perché non ha indicato province o classi di concorso dove invece c’erano posti disponibili, viene considerato rinunciatario.

Conseguenza: non partecipa più agli scorrimenti per il ruolo, né per il 2026/2027 né per gli anni successivi, per quella procedura/graduatoria.

Esempio semplice:

Ci sono posti a Bari, Foggia e Lecce.
Tu indichi solo Bari.
Arrivano al tuo turno, Bari è finita, ma c’è posto a Foggia.
Tu non hai indicato Foggia.
Risultato: non vieni nominato e sei considerato rinunciatario.

Quindi la scelta delle province va fatta con molta attenzione. Inserire meno province può essere una strategia solo se sei davvero disposto a perdere il ruolo pur di non andare in quelle province.

Anche i docenti già di ruolo devono compilare la domanda

Se un docente è già di ruolo ma è inserito nel turno di nomina, deve comunque compilare la domanda, anche se non è interessato.

Perché? Perché se non esprime preferenze e rientra nel numero dei posti disponibili, potrebbe essere nominato d’ufficio.

Quindi il docente di ruolo non deve ignorare la procedura. Deve entrare e compilare correttamente, eventualmente esprimendo la propria rinuncia o gestendo le preferenze secondo le indicazioni previste.

Il senso della Fase 1

La Fase 1 serve a dire: per quale classe di concorso e in quale provincia accetto il ruolo.

La regola pratica è questa: tutto ciò che non inserisci viene trattato come una rinuncia. E se lasci fuori province dove poi ci sono posti disponibili, puoi perdere definitivamente la possibilità di essere assunto da quella graduatoria.

Quindi conviene inserire solo province che si è davvero disposti ad accettare, ma sapendo che escluderne alcune può significare rinunciare al ruolo. Questi turni aperti.