Ci sono in tutto oltre 7mila posti rimasti scoperti in seguito alle operazioni di immissioni in ruolo docenti perfezionate in vista dell’anno scolastico 2026/27 appena iniziato. Le assunzioni complessive infatti sono state 39.459 su un totale di 46mila autorizzati.
La ripartizione regionale
Restano quindi scoperte 7mila unità. Il ministero ha reso noti i dati con la ripartizione regionale che consente di riepilogare quanto avvenuto finora.
Il prospetto delle assunzioni con tanto di ripartizione regionale è stato fornito da Uil Scuola, ed è utile a fare un bilancio delle assunzioni a tempo indeterminato e di quelli a tempo determinato, ma non intesi come supplenze bensì come finalizzati al successivo ruolo a alla stabilizzazione.
Il totale delle assunzioni si divide in 34.786 immissioni in ruolo con contratto a tempo indeterminato diretto e 4.673 incarichi a tempo determinato finalizzati al ruolo. Gli incarichi a tempo determinato, a loro volta, provengono per 3.178 posti da GPS I fascia sostegno e per 1.495 da concorsi PNRR (vincitori in attesa di completare il percorso di abilitazione).
Questo è stato il primo anno delle assunzioni da elenchi regionali. L’anno prossimo nuove iscrizioni che comprenderanno anche gli idonei del Pnrr 3.
Quest’anno ci sono state 2.200 assunzioni dagli elenchi regionali.
La tabella della Uil
Secondo i dati aggiornati alle ore 14 del 1° ottobre 2026, le immissioni in ruolo del personale docente raggiungono quota 39.459. Di queste, 34.786 riguardano il personale docente indicato nella prima sezione della tabella, mentre 4.673 sono riferite alle ulteriori procedure riportate nelle colonne N34-N35 e N02-N32.

La distribuzione territoriale evidenzia differenze significative. La Lombardia registra il numero più elevato di immissioni in ruolo, con 7.826 docenti, seguita da Lazio (4.219), Piemonte (4.095), Veneto (3.831) ed Emilia-Romagna (3.215). Queste cinque regioni concentrano quasi il 59% delle assunzioni complessive.
Per quanto riguarda i diversi gradi di istruzione, nella prima sezione della tabella prevale la scuola secondaria di secondo grado, con 13.019 immissioni, seguita dalla primaria (10.369), dalla secondaria di primo grado (7.675) e dall’infanzia (3.723).
Sul sostegno si contano complessivamente 4.199 immissioni in ruolo nella prima sezione della rilevazione, contro 30.587 su posto comune. Il dato conferma una netta prevalenza delle assunzioni su posto comune, senza però consentire, da solo, di stabilire quanti posti siano rimasti vacanti.