In attesa della firma sul rinnovo della parte normativa del contratto scuola che scadrà nel 2027, e che potrebbe portare novità indirette sul potere d’acquisto dei docenti e del personale Ata dopo gli aumenti assicurati dalla parte economica con la discussione sui buoni pasto, si pensa già al prossimo triennio.
Stanziati già i fondi
Che potrebbe portare ulteriori aumenti di stipendio, in base a quanto annunciato dal Ministro Valditara in queste ore, confermando quanto già comunicato nei mesi scorsi: il riferimento è allo stanziamento già messo in archivio delle risorse per il prossimo triennio, che consentiranno ulteriori aumenti delle retribuzioni del personale scolastico.
Non ci sono ancora cifre sul piatto, ma ci sono due certezze: che arriveranno ulteriori aumenti dopo quelli recenti, e che il ministero e il Governo si impegnano a considerare queste risorse già stanziate un punto di partenza e non un punto di arrivo, con l’obiettivo se possibile di incrementarle ulteriormente.
Dunque buoni pasto (non semplice come intervento da ufficializzare), ulteriori aumenti di stipendio (già sicuri ma da quantificare in vista del prossimo rinnovo di contratto scuola) e quattordicesima, tema tornato di moda negli ultimi giorni anche per le dichiarazioni dell’ex premier ed ex sindaco di Firenze Matteo Renzi.
La quattordicesima per i docenti
Renzi ha spiegato che i soldi per dare la 14esima “stanno nel pacchetto del 2 per cento del Pil per il decreto Ceto Medio”. I destinatari della proposta di Matteo Renzi non sono solo i docenti ma sono per la maggior parte proprio gli insegnanti, quasi 900mila. Ma ci sono anche infermieri forze dell’ordine. In tutto oltre un milione e mezzo di dipendenti.
Se la quattordicesima ammontasse a 2mila euro lordi, servirebbero quindi 3 miliardi di euro, cifra impegnativa in vista della prossima Legge di Bilancio. In ogni caso il prossimo passaggio è sicuramente il rinnovo della parte normativa del contratto scuola, e in questo senso c’è grande attesa per la questione dei buoni pasto e del riscatto agevolato (o addirittura gratuito della laurea).
