Scuola

Quarto ciclo percorsi abilitanti: in arrivo il bando per l’abilitazione con 60 cfu

A prescindere dal bando o meno di un nuovo concorso scuola, a breve verrà varato il IV ciclo dei percorsi abilitanti. Non ci sono ancora date ufficiali in questo senso, ma i lavori sono in corso e novità dovrebbero arrivare a breve a prescindere dall’avvio o meno di nuove procedure concorsuali.

Il percorso ordinario di abilitazione

Uno dei percorsi più attesi è naturalmente quello completo ordinario da 60 cfu, che non è riservato unicamente a chi ha superato un concorso scuola. Si può infatti partecipare a un percorso da 60 CFU anche se non si è superata una procedura concorsuale.

Chi partecipa al corso da 60 CFU, lo fa per prendere parte a un percorso ordinario di abilitazione, dal momento che parliamo di un percorso che consente di sfruttare, in seguito alla riforma del reclutamento docenti, uno dei canali previsti per conseguire l’abilitazione all’insegnamento.

Possono partecipare al corso anche candidati che non hanno partecipato, superandolo, a un concorso. In altre parole, ci si può abilitare anche senza aver superato un concorso che consente di accedere al reclutamento.

Per abilitarsi, quindi, non è necessario essere in possesso di una nomina finalizzata al ruolo. Vale il discorso contrario, e cioè che chi ha ottenuto una nomina finalizzata al ruolo deve abilitarsi.

L’attesa per i nuovi bandi

Partecipare a un percorso abilitante da 60 cfu è una fattispecie slegata dall’aver partecipato a un concorso.

Una volta avviato il quarto ciclo dei percorsi abilitanti, quindi, sarà possibile prendervi parte per conseguire l’abilitazione, sia che si sia destinatari di una nomina da immissione in ruolo sia che si voglia semplicemente abilitarsi mediante il conseguimento dei crediti formativi.

Ora non resta che attendere l’ufficialità del quarto ciclo dei percorsi abilitanti e soprattutto notizie circa la strada che vorrà intraprendere il ministero per il reclutamento docenti mediante nuovi bandi di concorso e soprattutto con il doppio canale di reclutamento docenti che consentirebbe anche assunzioni mediante graduatorie provinciali.

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